Estate e inclusione, i Figli della Luna pronti alla colonia estiva dopo Dance Ability

Concluso il progetto di danza inclusiva e la giornata all’Odissea 2000. Al via una nuova stagione di socializzazione e condivisione

A cura di Redazione
20 giugno 2026 09:00
Estate e inclusione, i Figli della Luna pronti alla colonia estiva dopo Dance Ability - Foto Uff. Stampa Figli della Luna
Foto Uff. Stampa Figli della Luna
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CORIGLIANO-ROSSANO – Si dice estate, si legge inclusione. Per la Cooperativa Sociale I Figli della Luna l’arrivo della bella stagione coincide con la conclusione di alcune attività e l’avvio di nuove esperienze dedicate alla socializzazione, alla crescita personale e alla condivisione. Dopo il saggio finale del progetto Dance Ability e la giornata trascorsa all’Odissea 2000, l’associazione si prepara ora alla colonia estiva, che anche quest’anno coinvolgerà i ragazzi del Centro Diurno Il Sorriso.

L’iniziativa itinerante sarà ospitata presso il lido L’Ultima Spiaggia, grazie alla disponibilità di Natale Romeo, e rappresenterà un nuovo momento di incontro e inclusione per gli utenti della cooperativa.

Il presidente Lorenzo Notaristefano, insieme alla vicepresidente Marilena Prezzo, alla consigliera Francesca Prezzo e alle socie Dora Quadro e Margherita Quadro, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al management dell’Odissea 2000 per l’accoglienza riservata ai ragazzi e agli operatori del centro durante la recente visita al parco acquatico di contrada Zolfara.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Milena Marino, che ha condiviso alcuni momenti della giornata con il gruppo. Per l’occasione i ragazzi le hanno consegnato alcuni doni realizzati con le proprie mani: una collana, un bracciale e un paio di orecchini creati durante il laboratorio di gioielli guidato dal maestro orafo Maria Elena Coletta di Tradizione Oro, oltre a un gagliardetto, un mazzo di fiori e un disegno.

Nei giorni scorsi si è concluso anche il progetto Dance Ability, ospitato dalla Dance Academy School del maestro Paolo Marincolo. Durante il saggio finale i partecipanti si sono esibiti davanti alle loro famiglie in tre coreografie preparate nel corso dell’anno.

L’attività ha rappresentato un importante percorso di inclusione attraverso l’arte e il movimento. Pur avendo significative ricadute educative e riabilitative, il progetto è stato concepito come una vera espressione artistica, capace di favorire l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali, stimolare la creatività e rafforzare capacità relazionali come ascolto ed empatia.

Al termine dell’esibizione, i ragazzi hanno consegnato a Paolo Marincolo un dono simbolico e ricco di significato: un cerchio di legno utilizzato per l’hula hoop, decorato con spago intrecciato e fotografie che ciascun partecipante ha scelto di regalare al maestro come ricordo dei momenti condivisi durante il percorso.

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