Cutro - Rifiuti e TARI: le proposte del gruppo “Costruiamo il Futuro”
Dal contrasto all’evasione alla raccolta differenziata: il gruppo consiliare propone una strategia per ridurre i costi e rendere più equa la TARI
Cutro - La gestione dei rifiuti e il costo della TARI tornano al centro del dibattito politico a Cutro. A intervenire è il gruppo consiliare “Costruiamo il Futuro”, composto da Rino Lerose, Francesca Paccagnella e Valentina Scarpino, che parte dall’analisi della relazione tecnico-finanziaria sul servizio di igiene urbana per avanzare alcune proposte. Secondo il gruppo, non ci sarebbero margini sufficienti per ottenere una riduzione consistente dei costi attraverso un semplice taglio generalizzato delle prestazioni. “Questo non significa che non si debba intervenire. Significa, piuttosto, che bisogna guardare al futuro con una strategia complessiva”, sottolineano. La riorganizzazione, inoltre, dovrà tenere conto del personale attualmente impiegato: “Qualunque riorganizzazione del servizio deve necessariamente considerare il futuro dei lavoratori oggi impiegati, le esigenze occupazionali e le prospettive legate alla possibile evoluzione del sistema regionale di gestione dei rifiuti”. La proposta è quindi quella di mantenere aperta la possibilità di razionalizzare alcune attività, ma attraverso un percorso che tuteli contemporaneamente i lavoratori e prepari il futuro assetto del servizio.
TARI, lotta all’evasione e nuove risorse per ridurre i costi
Sul fronte della TARI, il gruppo consiliare individua come priorità l’ampliamento della platea dei contribuenti e il contrasto all’evasione. La ricetta indicata comprende più controlli sulle utenze non censite, una maggiore capacità di riscossione e un rafforzamento delle verifiche. “Più riscossione significa meno evasione e maggiore equità”, affermano Lerose, Paccagnella e Scarpino. Parallelamente, viene proposta una valutazione sull’utilizzo di risorse proprie del Comune per finanziare quelle attività che, dopo le necessarie verifiche tecniche e contabili, possano essere considerate esterne al perimetro della TARI. Nel documento viene inoltre indicata la possibilità di approfondire l’eventuale utilizzo, compatibilmente con gli equilibri di bilancio, di una parte delle royalties per sostenere queste attività. Un altro capitolo riguarda il baratto amministrativo, che il gruppo ritiene utile approfondire, nei limiti previsti dalla legge, come strumento di partecipazione dei cittadini alla cura del territorio e, laddove concretamente possibile, di sostegno a persone che si trovano in particolari condizioni di difficoltà.
Differenziata al 67,43%: “Ora migliorare quantità e qualità”
Tra i punti indicati nella nota c’è anche la raccolta differenziata. Il dato raggiunto nel 2024, pari al 67,43%, viene considerato un risultato importante del percorso intrapreso, ma secondo il gruppo consiliare occorre ora puntare a un ulteriore miglioramento, soprattutto sul piano della qualità della raccolta. “Più differenziata di qualità significa meno rifiuti da smaltire, minori costi di trattamento e maggiori possibilità di valorizzare economicamente i materiali recuperati”, sottolineano. Per “Costruiamo il Futuro”, quindi, la questione TARI non può essere affrontata attraverso un’unica soluzione, ma richiede una strategia articolata che tenga insieme razionalizzazione dei servizi, tutela del personale, contrasto all’evasione, maggiore capacità di riscossione, utilizzo responsabile delle risorse comunali e incremento della raccolta differenziata. L’obiettivo indicato è quello di rendere il servizio più sostenibile dal punto di vista economico, valorizzando al tempo stesso i materiali recuperabili e coinvolgendo maggiormente la comunità nella cura del territorio.