Cutro celebra la poesia sotto le stelle

La quarta edizione della rassegna in Piazza Mercato ha riunito poeti, artisti e istituzioni in una serata dedicata alla cultura, alla memoria dei luoghi e alla forza della parola come strumento di bellezza e condivisione

A cura di Redazione
04 agosto 2026 17:30
Cutro celebra la poesia sotto le stelle - Foto: Uff. Stampa Associazione E.T.I.C.A.
Foto: Uff. Stampa Associazione E.T.I.C.A.
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Cutro - Una serata d’estate e domenica 2 agosto s’accende l’arte della parola. A Cutro, la città degli scacchi, in Piazza Mercato si è svolta Poesia sotto le stelle, arrivata ormai alla quarta edizione. Un evento nato da un’idea del poeta cutrese, Antonio Bevilacqua e promossa sin dall’inizio dall’associazione E.T.I.C.A. e dalla Cooperativa E.T.I.C.A. nelle persone di Tommaso Tambaro e Peppino Spagnolo. Questa edizione 2026 ha visto la collaborazione della associazione culturale Le Arnie e come al solito la collaborazione e il patrocinio del Comune di Cutro.

Un inizio magico, avvolgente, ha contrassegnato la serata, grazie alla poesia  Stasera a Cutro di Maria Pia Genduso, che da declamato con notevole grazia e dando un omaggio a Cutro e accompagnata dalla musica soave e meditativa di Dorotea Li Causi. Nel corso della serata Maria Pia Genduso ha declamato un’altra sua poesia in dialetto, intitolata A fimmina mia, un omaggio alla donna e al puro amore. Domenico Voce, il Sindaco di Cutro, ha posto l’accento sul valore della cultura, in particolare sulla valorizzazione del patrimonio locale del territorio in modo da ricollegarlo al turismo e al rafforzamento dell’identità. Ha anche annunciato che chiederà  al Comune di Reggio Emilia, dove insistono molti emigranti di origine cutrese, di poter tenere nella città del tricolore la manifestazione della partita a scacchi viventi, che ogni anno si svolge nella Piazza Giò.Leonardo Di Bona. Tommaso Tambaro, Presidente dell’associazione E.T.I.C.A. ha posto l’accento sul fatto che bisogna donare bellezza alla gente, ha espresso un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione e ha voluto rimarcare quanto la poesia e l’arte nutrono lo spirito di autentici valori. Peppino Spagnolo, Presidente della Cooperativa E.T.I.C.A. ha invece affermato quanto sia stretto il rapporto tra la scienza e la poesia. Mentre la prima indaga i fenomeni che noi vediamo in apparenza, in modo da renderci l’idea dell’invisibile che sta dietro il visibile, i poeti con la loro profondità tendono a porre l’attenzione verso il mistero dell’universo.Gli scienziati usano  gli strumenti della conoscenza razionale, mentre i poeti mettono in campo la loro sensibilità.

Poi la poesia ha ripreso il suo spazio, i poeti ci hanno offerto il loro canto con Palma Barletta che ha offerto il dono dell’autenticità della sua parola con poesie come Felicità, La stella danzante, L’arcobaleno della vita, richiamandoci all’essenza del romanticismo  e della bellezza dei sentimenti. Antonio Bevilacqua, che ha posto l’accento sulla Cutro migliore, quella che fa cultura e che costruisce ponti, ha declamato coi suoi versi sulla vita e sul dolore il senso intimo e profondo del canto poetico, la nobiltà d’una fantasia della parola  che si fa arte pura. Bevilacqua si conferma in tal modo poeta della profondità della condizione umana. Vittoria Colacino Diletto ha accompagnato il pubblico nelle origini cutresi con le poesia La donna di Cutro e La ma Piazza. Poesie di rara e bella intensità, nelle quali la poetessa ha diluito sentimenti autentici, verità del suo cuore, che narra le storie d’un paese sofferente per l’emigrazione. La Colacino Diletto ha deliziato il pubblico con l’ironia d’una poesia in vernacolo sulle dinamiche coniugali che costringono un marito a imparare a cucinare. Una perla di sorriso vera. Maria Pia Genduso ha trasportato il pubblico col suo verso acuto, preciso, incisivo, dando un vero e proprio atto d’amore a Cutro con notevole movenza declamatoria. La Genduso ha espresso ciò che è il vero amore per la poesia, per la bellezza della parola, mai fine a se stessa, ma che deve parlare all’umano. Marianna Lorenzano ha declamato L’Antico Borgo e Tesoro mio, del compianto marito, Tonino Caccia. Poesie che scavano e che affermano, che distendono il sentimento in versi autentici, precisi, dinamicamente soffermativi. Una luce di intensità traspariva dai versi e il pubblico ha apprezzato una tale genuina originalità. Franca Migale con le sue poesie Amare e Notte ha dato prova di un verso aulico, leggero e romantico, un verso che parla al cuore con lentezza e bellezza, una luce di sentimento pervade la poetica di Franca Migale. E sono versi che hanno qualcosa di esistenziale ma sono affermativi e delicati. Luisa Olivo con L’eco delle man e Quando ho imparato a non avere paura ha espresso il senso del percorso individuale femminile che si svolge mediante una presa di coscienza delle dinamiche e del linguaggio della propria anima. Luisa Olivo si è confermata poetessa dell’anima con versi che sono arrivati al pubblico per l’intensità e la bellezza delle parole e che sono il frutto d’un continuo scrivere con sentimento e con autentica,  vibrantepassionalità.  Filippo Scalzi con le poesie Caru Fratellu e U cantu i di cicali ha confermato il suo essere poeta vernacolare d’indubbio valore, mettendo insieme la realtà osservata  e ricordata con l’espressione di valori universali, dando voce alla sua essenza intima e a una ispirazione fresca  e immediata. Pietro Turrà con le poesie Gaza e Naufraghi ha acceso i riflettori sull’attualità, sulle vicende tragiche dei nostri giorni  e sul profondo dolore che determinate vicende hanno sulla condizione umana e sulla necessità di continuare ad affermare i valori di amore, pace e libertà.

L’esibizione canora di Dorotea Li Causi, coi brani Quatrareddra mia, Ranuchiella e Duvi vaju giandu, ha dato prova di notevole intensità lirica, comprovandosi in una linea cantautorale d’autore e spirituale  e con una poetica che mette al centro i sentimenti e un canto che proviene dal profondo dell’anima. La serata è stata presentata da Giuseppe Condello, Presidente delle Arnie, che ha sottolineato i valori della poesia, la collaborazione proficua nel segno della cultura e della bellezza. Condello è stato coadiuvato nella presentazione, da due altre componenti delle Arnie, Anna Torchia e Teresa Quattromani, che hanno accompagnato i poeti e il pubblico con brillantezza, competenza ed empatia. Antonio Fragale  ha sovrainteso alla parte impiantisca audio con notevole dedizione e professionalità.

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