Crotone, tutti a caccia del carburante: auto in coda per ore, ed è solo l'inizio

Al via la manifestazione di Fedralog Calabria con fermo dal 16 al 20 ottobre 2026 degli autotrasportatori

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 08:00
Crotone, tutti a caccia del carburante: auto in coda per ore, ed è solo l'inizio - Foto: Redazione
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Crotone -Nelle ultime 48 ore, la città di Crotone ha vissuto momenti di forte tensione sul fronte dei rifornimenti. Automobilisti in fila per ore, soprattutto nelle ore serali e nelle prime ore del mattino, hanno preso d’assalto le stazioni di servizio nel tentativo di assicurarsi il carburante prima dell’avvio del fermo. La situazione ha coinvolto anche diversi centri della provincia, dove si sono registrate code e un aumento significativo della domanda. In numerose pompe, le scorte hanno iniziato a scarseggiare proprio a causa dell’elevato numero di richieste.

La mobilitazione è stata annunciata da Fedralog Calabria, la Federazione Autotrasporti Logistica Calabria, che ha proclamato il fermo regionale dal 16 al 20 ottobre 2026. Al centro della protesta ci sono la richiesta di tassare gli extraprofitti e la necessità di tutelare il lavoro, le aziende e le prospettive future dell’autotrasporto. Nel pomeriggio di ieri, secondo le informazioni disponibili, alcuni rifornimenti sarebbero arrivati nelle stazioni di servizio del territorio crotonese. La domanda, tuttavia, è rimasta elevata, alimentando le preoccupazioni per la disponibilità di carburante nei giorni della mobilitazione.

Alla ricerca del carburante molti automobilisti, scoraggiati dalle code, hanno rifatto il giro verso i distributori "deserti" con la speranza di non trovare l'ormai famoso cartello con su scritto "Esaurito".

Il fermo degli autotrasportatori si inserisce in un quadro di proteste che interessa diverse aree del Paese. Alla mobilitazione calabrese si affianca quella degli agricoltori, avviata lo scorso 28 settembre, mentre a Taranto prosegue la vertenza che coinvolge lavoratrici e lavoratori dell’ex Ilva. Un insieme di tensioni che mette in evidenza le difficoltà di comparti strategici per l’economia nazionale.

In Calabria, le conseguenze più immediate si riflettono sulla quotidianità dei cittadini, alle prese con code e timori per i rifornimenti. Resta da verificare quale sarà l’impatto del fermo sulla distribuzione e sulle attività economiche del territorio.

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