Calabria, agricoltori e autotrasportatori: scatta il fermo dei camion
Dal 16 al 20 ottobre stop regionale dell’autotrasporto. Quattro presidi fissi degli agricoltori nei nodi logistici, dal 21 ottobre annunciata l’azione congiunta
Calabria - La protesta contro il caro carburanti si allarga in Calabria. Da venerdì 16 ottobre è previsto il fermo regionale degli autotrasportatori, proclamato da Fedralog Calabria fino a martedì 20 ottobre. Nello stesso giorno entreranno in funzione quattro presidi fissi promossi dal Movimento Popolare Nazionale, con iniziative collocate in punti strategici per il trasporto delle merci e la distribuzione dei carburanti.
La mobilitazione nasce dalle difficoltà economiche denunciate dalle imprese di autotrasporto e dagli agricoltori, alle prese con l'aumento dei costi di gestione, a partire dal gasolio. Confermato il fermo dopo settimane di confronto con le istituzioni, spiegando che il peso di carburante, assicurazioni, manutenzioni, personale e rate dei mezzi sta mettendo in difficoltà la tenuta economica delle aziende.
L'associazione invita gli operatori calabresi ad aderire alla protesta. L'obiettivo dichiarato è fermare la circolazione dei mezzi pesanti e dei veicoli di lavoro delle imprese partecipanti, fatte salve le eccezioni previste per i servizi essenziali e dalla normativa. La mobilitazione, precisa Fedralog, dovrà svolgersi in modo pacifico e nel rispetto delle disposizioni delle autorità.
Dal 16 ottobre gli agricoltori saranno presenti in quattro aree individuate dal Movimento Popolare Nazionale: il porto di Gioia Tauro, l'area aeroportuale di Lamezia Terme, la rotonda dello Scalo di San Marco Argentano, nel Cosentino, e la zona dei depositi di carburante di Vibo Marina.
La scelta dei luoghi punta a mantenere alta l'attenzione sul costo dei carburanti e sulle difficoltà del comparto agricolo, coinvolgendo infrastrutture e aree importanti per la logistica regionale.
La protesta potrebbe intensificarsi ulteriormente da mercoledì 21 ottobre, quando è prevista un'azione congiunta tra il Movimento Popolare Nazionale e il comparto degli autotrasportatori. Le modalità operative dovranno essere definite nei tavoli tecnici territoriali. Il calendario delle iniziative comprende anche una manifestazione nazionale a Roma, annunciata per il 27 ottobre.
Nei giorni scorsi la mobilitazione ha interessato anche Castrovillari, dove il 12 ottobre si sono radunati circa cinquanta trattori, una decina di camion e oltre cento manifestanti al bivio di contrada Bianchino, tra la Statale 241 e la Provinciale 174. In precedenza, un tentativo di blocco davanti ai depositi di carburante di Vibo Marina era stato impedito dalle forze dell'ordine.
Con l'avvio del fermo e dei presidi, il rischio riguarda soprattutto la regolarità delle consegne e della distribuzione delle merci. Le conseguenze effettive dipenderanno dall'adesione delle imprese e dalle modalità con cui si svolgeranno le iniziative sul territorio.
La richiesta delle categorie in protesta resta quella di interventi concreti per contenere i costi di produzione e trasporto e garantire condizioni economiche sostenibili per chi lavora nei campi e su strada.