Territorio

Crotone - Storia e bellezza non bastano: servono turismo e investimenti

Capocolonna e la fortezza di Le Castella protagonisti alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la sfida è rendere i luoghi più accessibili e attrattivi

A cura di Redazione
02 novembre 2026 12:00
Crotone - Storia e bellezza non bastano: servono turismo e investimenti - Foto: Redazione
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Crotone - Ci sono luoghi che raccontano una storia millenaria, paesaggi che custodiscono testimonianze di civiltà antiche e monumenti che, da soli, potrebbero rappresentare una straordinaria attrazione turistica. Crotone e Isola di Capo Rizzuto possiedono tutto questo. Dalla colonna solitaria di Capo Colonna alla Fortezza di Le Castella, il territorio crotonese custodisce un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di enorme valore. Eppure, questa ricchezza non ha ancora raggiunto tutto il potenziale che meriterebbe. Non basta avere luoghi straordinari: bisogna renderli conosciuti, facilmente raggiungibili, inseriti in itinerari turistici e capaci di offrire esperienze che convincano i visitatori a fermarsi e a scoprire l'intero territorio.

È anche da questa consapevolezza che arriva un segnale importante dalla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dove i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari hanno portato le eccellenze della Calabria, raccogliendo un significativo interesse da parte di visitatori, studiosi, operatori turistici e scolaresche. Un'occasione importante per riportare l'attenzione su luoghi che custodiscono una parte fondamentale della storia del Mediterraneo.

Per quattro giorni, lo stand dell'Istituto statale, ospitato negli spazi del Next, ex Tabacchificio, ha accolto visitatori, studiosi, operatori turistici e scolaresche. Un interesse significativo che ha permesso di raccontare le bellezze archeologiche della Sibaritide e del crotonese, attraverso una proposta di promozione integrata. Ma tra i temi emersi a Paestum ce n'è uno che riguarda direttamente il futuro di Crotone e Isola di Capo Rizzuto: la necessità di andare oltre la semplice promozione e costruire un sistema capace di valorizzare concretamente il patrimonio esistente.

Le Castella, un patrimonio che merita ancora più attenzione

Tra i protagonisti della manifestazione anche la Fortezza di Le Castella, a Isola di Capo Rizzuto, oggetto di importanti interventi di restauro e rifunzionalizzazione. Durante la Borsa, il direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, insieme all'architetto Antonio Abbruzzese, ha illustrato gli interventi realizzati per restituire il monumento alla fruizione pubblica, con particolare attenzione alla conservazione, all'accessibilità cognitiva e sensoriale.

Le Castella è uno dei luoghi più riconoscibili della Calabria, un simbolo del territorio crotonese che unisce storia, architettura, paesaggio e mare. Un patrimonio che non dovrebbe essere considerato soltanto una suggestiva immagine da cartolina, ma un vero attrattore culturale, capace di generare nuove opportunità per Isola di Capo Rizzuto e per l'intera provincia. La sua valorizzazione deve necessariamente procedere insieme a quella del territorio circostante, attraverso servizi, collegamenti, iniziative culturali e percorsi turistici che permettano ai visitatori di conoscere anche le altre ricchezze presenti.

Capo Colonna e la grande storia di Crotone

Un altro passaggio importante della partecipazione a Paestum ha riguardato il nuovo progetto di valorizzazione di Capo Colonna, uno dei luoghi più significativi dell'identità storica e culturale di Crotone. Il promontorio, con il suo Parco archeologico e i resti del celebre santuario di Hera Lacinia, rappresenta una testimonianza straordinaria della presenza greca nel territorio. Un luogo che racconta la grandezza dell'antica Kroton e il ruolo che la città ha avuto nella storia della Magna Grecia.

La presentazione delle nuove linee progettuali da parte di Demma ha riportato l'attenzione sulla necessità di investire nella conoscenza e nella fruizione di questi luoghi, anche attraverso forme innovative di collaborazione tra pubblico e privato. Crotone possiede infatti tutte le caratteristiche per diventare una destinazione di riferimento per il turismo archeologico e culturale. Ma perché questo accada occorre costruire un'offerta capace di collegare i siti archeologici, il centro storico, il Museo archeologico nazionale, il paesaggio costiero e le altre eccellenze presenti nella provincia.

Non basta promuovere, servono collegamenti e servizi

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti emersi durante la Borsa di Paestum. Il direttore Filippo Demma ha sottolineato come la vera sfida per il futuro dei grandi attrattori culturali non sia soltanto quella della promozione pubblicitaria, ma soprattutto la capacità di fare rete sul territorio. Un concetto che riguarda direttamente Crotone e Isola di Capo Rizzuto. Perché un sito archeologico possa diventare una reale opportunità turistica deve essere facilmente raggiungibile, inserito in itinerari organizzati e accompagnato da servizi adeguati. Trasporti locali, collegamenti tra le diverse attrazioni, accessibilità, accoglienza e proposte esperienziali sono elementi fondamentali per trasformare una visita occasionale in un'esperienza più completa. La sfida non riguarda soltanto gli enti culturali. Coinvolge amministrazioni locali, operatori turistici, imprese, associazioni e comunità. Crotone e Isola di Capo Rizzuto non possono permettersi di considerare i propri tesori come elementi isolati. Capo Colonna, Le Castella, i siti archeologici, i musei e il paesaggio devono diventare parti di un unico racconto territoriale.

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