Crotone - Rifiuti sulla SP 58, Barbatano: «Subito telecamere e bonifica»
Tra rifiuti e discariche abusive, l'appello alle autorità per tutelare il territorio
Crotone - Torna alta l'attenzione sul degrado ambientale lungo la Strada Provinciale 58, arteria che collega diversi centri del Crotonese e rappresenta un'importante via di collegamento verso Catanzaro e Crotone. A denunciare la situazione è Vincenzo Barbatano, cittadino e presidente dell'Associazione Rurale Calabrese e consigliere nazionale dell'Associazione Libera Caccia, che attraverso una lettera aperta punta il dito contro l'abbandono incontrollato di rifiuti e la mancata tutela del territorio. «Da anni osservo, con crescente indignazione e profonda amarezza, una situazione che ha ormai superato ogni limite di decenza e di rispetto per la nostra terra», afferma Barbatano, sottolineando come la strada sia percorsa quotidianamente da migliaia di cittadini, oltre che dalle forze dell'ordine e dagli stessi operatori degli enti pubblici.
«Nessuno vede o nessuno vuole vedere?».
Nel suo intervento, Barbatano si interroga sull'assenza di interventi concreti da parte delle istituzioni e denuncia il progressivo peggioramento delle condizioni dell'area. «Ogni giorno, ogni mese, ogni anno che passa, lo scempio a ridosso di questa strada non fa che aumentare. Com'è possibile che nessuno denunci? Com'è possibile che nessuno veda?», si chiede il presidente dell'Associazione Rurale Calabrese. Il richiamo è anche a una precedente segnalazione relativa al territorio di Casabona, dove, secondo Barbatano, si attende ancora una bonifica urgente. Il timore è che l'arrivo della stagione estiva e il rischio incendi possano aggravare ulteriormente la situazione, cancellando anche eventuali prove degli illeciti ambientali.
La richiesta: videosorveglianza e interventi immediati
L'appello è rivolto alle autorità competenti e agli enti preposti alla tutela del territorio, affinché vengano adottate misure efficaci per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. «È necessario installare sistemi di videosorveglianza che possano finalmente identificare e punire i responsabili di questi atti incivili», sostiene Barbatano, che rivendica il proprio impegno civico anche come cacciatore e padre di famiglia. «Non posso voltarmi dall'altra parte», aggiunge, rilanciando una domanda destinata alle istituzioni: «Nessuno deve vedere o, tristemente, nessuno vuole vedere?». Barbatano conclude rendendosi disponibile a fornire ulteriore documentazione, comprese le fotografie dello stato dei luoghi, con l'auspicio che la denuncia possa tradursi in interventi rapidi per il ripristino del decoro e della sicurezza ambientale del territorio.