Crotone, l’estate dei cantieri: per i crocieristi il centro storico si ferma al Castello
Museo archeologico, Villa Comunale e Duomo chiusi per lavori: i turisti chiedono cosa visitare e Multitracce segnala mille presenze in meno
Crotone – Arrivano in città dopo aver attraversato il Mediterraneo, scendono dalle navi da crociera con la curiosità di conoscere Crotone, cercano i suoi luoghi simbolo e, una volta raggiunto il centro storico, si trovano davanti a cantieri e chiusure. È uno dei paradossi dell’estate crotonese: proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico, alcuni dei principali luoghi della cultura e della socialità cittadina sono rimasti indisponibili per lavori.
Per chi arriva per poche ore, il problema non è soltanto logistico. È anche quello di costruire un itinerario alternativo. Dopo la visita al Castello Carlo V, infatti, le possibilità nel centro storico si riducono sensibilmente e gli stessi operatori si trovano a dover spiegare ai visitatori perché alcuni dei luoghi che avevano intenzione di vedere non siano accessibili.
A raccontare cosa accade quotidianamente è Andrea Correggia, dell’associazione Multitracce, realtà che gestisce il Castello Carlo V.
"Molti ci chiedono cosa fare al centro storico dopo che visitano il castello. Purtroppo noi dobbiamo andare praticamente sul lungomare o a Capo Colonna". Il dato assume un peso particolare considerando che molti dei turisti, soprattutto quelli provenienti dagli Stati Uniti, arrivano tutt’altro che impreparati.
"Vengono comunque curiosi, perché spesso sono molto informati. Ormai c'è internet, quindi vengono e vogliono vedere il quadro della Madonna, vogliono vedere il Museo e la villa. Rimangono un po' delusi da queste chiusure, da questi cantieri".
Il riferimento è ai principali luoghi che avrebbero potuto completare la visita al centro storico: il Museo Archeologico Nazionale di via Risorgimento, la Villa Comunale e il Duomo, interessati da lavori e quindi non pienamente fruibili durante la stagione turistica.
Un'immagine non semplice da presentare a chi ha scelto Crotone come tappa di un viaggio e dispone magari soltanto di poche ore per conoscerla. Correggia, però, sottolinea anche l'altra faccia della medaglia. "Noi gli spieghiamo che comunque è un momento di sviluppo per la città, quindi da cittadini siamo anche contenti che fanno i lavori. Però giustamente il turista che sta una settimana, per lui è un disagio".
Il problema, dunque, non è la contrarietà agli interventi di riqualificazione. Al contrario, i lavori vengono considerati necessari per migliorare il patrimonio cittadino. La questione riguarda soprattutto la tempistica e la capacità di offrire, durante i cantieri, alternative adeguate ai visitatori.
E secondo i dati raccolti dall'associazione, l'effetto delle chiusure potrebbe già essere visibile. "Abbiamo un registro, quindi sappiamo le presenze. Rispetto all'anno scorso abbiamo circa mille presenze in meno".
Il dato riguarda i mesi di giugno, luglio e agosto e, secondo Multitracce, potrebbe essere collegato proprio alla minore disponibilità degli altri luoghi della cultura.
"Penso che questa cosa sia dovuta appunto alle chiusure degli altri luoghi della cultura, che sono il museo, il Duomo, la Villa Comunale. Quindi il centro storico non è stato un attrattore, ecco, tranne per il castello".
Il Castello Carlo V, insomma, resta uno dei pochi punti di riferimento pienamente fruibili per chi arriva nel cuore della città. Ma da solo rischia di non essere sufficiente per costruire quell'esperienza turistica più ampia che un crocierista si aspetta di trovare.
Il tema va oltre la semplice chiusura di un museo o di una villa. Per una città che punta sul turismo crocieristico, significa interrogarsi sulla capacità di mettere in rete i propri beni culturali, costruire percorsi alternativi durante i periodi di cantiere e soprattutto evitare che il visitatore si trovi davanti a un itinerario fatto più di "non si può entrare" che di luoghi da scoprire.
Perché il turista che scende da una nave non conosce i tempi della burocrazia, dei finanziamenti e dei lavori pubblici. Ha poche ore, una guida in mano o qualche informazione cercata sul telefono e una domanda molto semplice: "Cosa posso vedere a Crotone?"
E quest'estate, per una parte di quei visitatori, la risposta è stata inevitabilmente più corta del previsto.