Crotone - L'Asp: «Lavori in Oncologia e servizi territoriali potenziati»
Lo rende noto l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone in una nota ufficiale, intervenendo sulle segnalazioni dei giorni scorsi
Crotone - La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, guidata dal direttore generale Antonio Graziano, che interviene sulle recenti segnalazioni apparse sulla stampa relative alle condizioni del reparto di Oncologia del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio”. Secondo l’ASP, l’obiettivo della programmazione sanitaria è duplice: migliorare il decoro, la sicurezza e la funzionalità dei reparti ospedalieri e, allo stesso tempo, rafforzare la rete della medicina territoriale per ridurre le distanze tra cittadini e servizi sanitari.
Percoso di riqualificazione avviato
Per quanto riguarda l’Oncologia, l’azienda chiarisce che il percorso di riqualificazione non è solo programmato ma già avviato sul piano amministrativo. Sono state infatti adottate le determine a contrarre e di aggiudicazione per una serie di interventi strutturali sull’Unità di Nefro-Oncologia. I lavori, affidati tramite procedura su piattaforma MePA, prevedono il rifacimento della pavimentazione in PVC nell’area di ingresso, il risanamento dei servizi igienici e l’installazione di una parete divisoria per la riorganizzazione degli spazi di reparto. L’avvio dei cantieri è previsto a breve e, secondo quanto riferito dall’azienda, il personale sanitario è già stato informato del cronoprogramma. L’ASP esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori del reparto.
Resta invece aperto il tema della coabitazione tra Oncologia e Nefrologia, definito dall’azienda come una criticità strutturale storica. Per la sua risoluzione è stata avviata una ricognizione tecnica e organizzativa. L’ipotesi di una separazione definitiva dei due reparti richiede, secondo l’ASP, un intervento complessivo, da programmare senza soluzioni temporanee che possano incidere sulla continuità assistenziale o comportare trasferimenti fuori provincia.
“Fin dal momento del mio insediamento, poco più di quattro mesi fa, ho voluto imprimere un cambio di passo basato sulla programmazione seria e sulla tempestività dell’azione – dichiara il direttore generale Antonio Graziano – perché siamo consapevoli che i pazienti, specialmente i più fragili, non possono attendere i tempi della burocrazia. Le criticità strutturali che ereditiamo da gestioni passate richiedono tempo, risorse e uno studio approfondito per essere risolte alla radice, e non con interventi palliativi. Ma laddove è possibile intervenire nell’immediato, lo stiamo facendo senza esitazioni. I lavori già appaltati per il reparto di Oncologia dimostrano che la nostra attenzione verso percorsi di cura dignitosi è costante, tangibile e si misura con i fatti”.
Sul fronte della medicina territoriale, l’ASP comunica inoltre il ripristino del servizio di radiologia nella struttura sanitaria di Mesoraca, sospeso dallo scorso febbraio per ragioni tecniche e organizzative legate anche alla disponibilità di personale medico. “Grazie a una proficua e sinergica collaborazione istituzionale con il Sindaco di Mesoraca e all’apporto operativo della Direzione di Radiologia del presidio ospedaliero di Crotone – ha aggiunto Graziano – i cittadini del comprensorio hanno nuovamente a disposizione il servizio di diagnostica radiologica, potenziato da un sistema di telerefertazione”. Secondo l’azienda, nella sola giornata di riattivazione sono già state effettuate le prime prestazioni. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli spostamenti verso il capoluogo e rafforzare i servizi di prossimità, con ulteriori sviluppi previsti nel piano di potenziamento della diagnostica territoriale.