Crotone, il Partito Comunista alla Giunta: «Primo atto, cemento sul lungomare»
Il Partito Comunista di Unità Popolare critica la delibera sull’area sopra Piazzale Ultras e denuncia una presunta speculazione edilizia a favore di interessi privati.
Il primo atto della nuova amministrazione comunale finisce già nel mirino del PCUP – Partito Comunista di Unità Popolare. In una nota firmata da Saverio Valenti, della segreteria regionale del partito, viene duramente contestata la delibera del 9 giugno 2026 che dà il via libera a un intervento edilizio nell’area del lungomare sopra Piazzale Ultras.
Secondo il PCUP, si tratterebbe dell’ennesima scelta orientata verso il consumo di suolo e la cementificazione della città. «Ancora una volta si sceglie il cemento, ancora una volta si assecondano interessi privati a scapito della collettività», afferma il partito, che considera l’atto amministrativo particolarmente significativo perché rappresenta una delle prime decisioni della nuova Giunta.
Nel comunicato si sostiene inoltre che, a fronte delle numerose emergenze che interessano Crotone, l’intervento approvato rischi di trasformarsi in una speculazione edilizia con il «sapore della riscossione di una cambiale elettorale».
Il PCUP contesta anche il metodo seguito per l’approvazione del provvedimento, lamentando l’assenza di un confronto pubblico e di una valutazione trasparente sui benefici reali per la cittadinanza. Per il partito, la conseguenza sarebbe una progressiva compromissione di uno dei tratti costieri più suggestivi della Calabria.
Non mancano le critiche all’opposizione consiliare, definita «annacquata e di fatto complementare alla maggioranza». Una situazione che, secondo il movimento politico, impedirebbe la costruzione di una reale alternativa all’interno del Consiglio comunale.
Pur non avendo rappresentanti nell’assise cittadina, il PCUP annuncia che continuerà a monitorare l’operato dell’amministrazione comunale. «Crotone non ha bisogno di nuovo cemento. Ha bisogno di politiche che mettano al centro l’ambiente, i diritti e le necessità dei crotonesi», conclude il comunicato.