Crotone, il grido di un lettore: “La città è sempre più sporca, serve un cambio di mentalità”
Una sottolineatura sullo stato del decoro urbano e del senso civico in città
Crotone - Una denuncia sullo stato del decoro urbano e del senso civico in città. È quella che arriva da un lettore di CrotoneOk, che attraverso una lettera corredata da fotografie richiama l’attenzione sulle condizioni di alcune strade cittadine e, più in generale, sulla necessità di una maggiore cura degli spazi pubblici.
Il punto di partenza della segnalazione è Via I Traversa Ruffo, dove il residente evidenzia come, a poche ore dal passaggio degli operatori ecologici, la strada torni a riempirsi di cartacce, plastica e mozziconi di sigaretta. Un fenomeno che, secondo il cittadino, sarebbe riconducibile anche ai comportamenti poco rispettosi di alcuni frequentatori e titolari delle attività commerciali presenti nella zona.
Tra le criticità segnalate vi è anche la gestione degli interventi di manutenzione del verde pubblico. Il lettore sottolinea come spesso lo sfalcio delle erbacce non sia accompagnato dalla contestuale rimozione dei rifiuti presenti lungo le strade, con il risultato di lasciare sul posto bottiglie, plastica e altri materiali abbandonati. Una situazione che, a suo giudizio, vanifica l’efficacia degli interventi e compromette ulteriormente il decoro urbano. Come esempio viene citata Via Peppino Impastato, dove dopo gli interventi di pulizia resterebbero visibili numerosi rifiuti mescolati alla vegetazione tagliata.
La denuncia si estende poi ad altre zone della città. In particolare viene indicata Via Mario Nicoletta, importante arteria di collegamento tra il centro cittadino e l’autostazione, descritta come un’area caratterizzata da evidenti condizioni di degrado, soprattutto nella parte più vicina al terminal dei bus.
Secondo il lettore, questa situazione contrasta con le ambizioni turistiche della città. “Si parla tanto di turismo, ma l’immagine che restituiamo è quella di una città sporca e trascurata”, osserva, evidenziando come il problema interessi tanto il centro quanto le periferie.
Particolarmente critica anche la situazione del lungomare, dove vengono segnalati accumuli di bottiglie di plastica e altri rifiuti sotto le sedute affacciate sulla spiaggia. Materiali che, in molti casi, rischiano di finire in mare con conseguenze negative per l’ambiente.
Nella sua riflessione il cittadino non attribuisce le responsabilità esclusivamente alle amministrazioni pubbliche. Anzi, richiama l’attenzione sul progressivo indebolimento del senso civico e del rispetto delle regole. Tra gli esempi citati figurano le auto parcheggiate sulle rampe per disabili, in prossimità delle strisce pedonali o negli stalli riservati senza titolo, oltre alla diffusa abitudine della sosta in doppia fila nelle principali vie del centro cittadino.
Per affrontare queste problematiche, il lettore suggerisce alcune possibili soluzioni: una migliore programmazione degli interventi di sfalcio e raccolta dei rifiuti, l’installazione obbligatoria di posacenere all’esterno delle attività commerciali, maggiori controlli contro l’abbandono dei rifiuti e la sosta selvaggia, nonché l’applicazione di sanzioni più efficaci.
“Ma nessun regolamento basterà se non cambia la mentalità”, conclude il cittadino, auspicando una rinnovata attenzione verso il bene comune e una maggiore consapevolezza dell’importanza del rispetto dell’ambiente e della convivenza civile.