Crotone - Giovani in piazza senza paura né violenza, in Italia controlli sui minori
Dopo gli episodi delle manifestazioni in alcune città, la Polizia ha identificato e perquisito anche minorenni
Crotone - Nei giorni scorsi ha destato scalpore e anche indignazione l'immagine di un bambino di appena 11 anni, con il volto coperto da un passamontagna, ripreso durante gli scontri verificatisi a Milano nel corso delle manifestazioni di ottobre. Una fotografia diventata virale, che ha riacceso il dibattito sulla presenza dei giovanissimi nelle proteste e, soprattutto, sul coinvolgimento dei minori in episodi di violenza e danneggiamento.
Ma c'è un'altra immagine dei giovani nelle piazze italiane, ed è quella che arriva da Crotone (LEGGI QUI). Durante la manifestazione del 30 ottobre contro il caro vita, la guerra e le difficoltà economiche, bambini, adolescenti e studenti sono scesi in strada insieme a mamme, papà e insegnanti. Non per partecipare a scontri o danneggiare la città, ma per esprimere pacificamente le proprie preoccupazioni e chiedere attenzione per il loro futuro.
I controlli della Polizia di Stato
La situazione nazionale, tuttavia, presenta anche episodi ben diversi. Dopo i gravi disordini verificatisi durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre, la Polizia di Stato ha avviato una vasta attività investigativa attraverso le Digos di diverse città italiane. Secondo i dati diffusi dalla Polizia di Stato sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari anche a minorenni, identificati nell'ambito degli episodi di violenza.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati telefoni cellulari, computer e altri dispositivi informatici. Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto oggetti atti a offendere, armi da taglio, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, passamontagna, indumenti utilizzati per il travisamento e altri materiali. Le indagini hanno riguardato anche l'analisi delle conversazioni e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari, attraverso i quali gli investigatori hanno cercato di ricostruire l'organizzazione e il coordinamento dei disordini.