Crotone - ITS Pinta lancia la Scuola delle Professioni del Mare

L'Istituto tecnologico superiore lancia tre corsi biennali post diploma gratuiti. Un passo concreto verso la Blue Economy

A cura di Redazione
17 giugno 2026 11:30
Crotone - ITS Pinta lancia la Scuola delle Professioni del Mare  - Foto: Maria Bruni
Foto: Maria Bruni
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Crotone - ITS Academy Fondazione Pinta di Crotone ha avviato, nell’ambito del progetto europeo TRAIN4BLUE (Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027), un’analisi approfondita dei fabbisogni formativi e occupazionali della Blue Economy calabrese. I risultati sono stati chiari: la Calabria ha oltre 10.000 imprese legate al mare, 800 km di costa e un porto di rilevanza mediterranea, eppure il 97% delle persone intervistate non ha mai partecipato a nessun programma formativo nel settore.

Da questa evidenza e dalla determinazione di rispondere concretamente a un fabbisogno reale del territorio nasce una scelta strategica: Fondazione Pinta, nata e cresciuta nel settore agroalimentare, ha deciso di aprirsi al mare. Non si tratta di un cambio di rotta, ma di un’evoluzione coerente: la stessa attenzione ai fabbisogni del territorio e alle filiere produttive locali che ha sempre guidato la sua missione formativa si estende oggi all’economia blu, dove la domanda di competenze qualificate è strutturale e ancora largamente inevasa.

I tre corsi sono sviluppati e realizzati in collaborazione con ITS Fondazione Pegasus di Polistena che opera storicamente nel campo della mobilità sostenibile e del settore marittimo. La partnership tra i due ITS calabresi rappresenta un esempio concreto di integrazione tra istituzioni complementari: Pinta porta la capacità di ascolto del territorio e la rete con il mondo delle imprese agro-marine e della ricerca; Pegasus porta l’esperienza tecnica e le relazioni consolidate con la marineria italiana e internazionale.

I tre corsi

Un primo corso è stato avviato nei mesi scorsi, Hotellerie di Bordo – L’Arte dell’Ospitalità in Mare in cui Pinta sta formando gli addetti all’ospitalità, all’accoglienza e ristorazione sulle navi da crociera. Altri due percorsi biennali gratuiti partiranno da settembre 2026 con diploma finale di Tecnico Superiore EQF 5 riconosciuto in tutta l’Unione Europea.

Tecnico Superiore per il Monitoraggio Ambientale e Controllo Remoto delle Unità Navali

Forma figure capaci di operare sui sistemi elettrici, elettronici e di controllo a bordo di navi, treni e aerei, con competenze in Smart Ship, gestione ambientale (SGA) e tecnologie di nuova generazione.

Sbocchi occupazionali: navi da crociera, aziende di monitoraggio ambientale marino e costiero, enti di ricerca oceanografica, settore ferroviario e aeronautico.

Partner: Distretto NavTec (Fincantieri, Caronte&Tourist, Liberty Lines), OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, CNR, Università di Catania, Università di Messina e Università di Palermo.

Tecnico Superiore per la Gestione e Conduzione dei Sistemi ROV

Forma piloti e manutentori di ROV (Remotely Operated Vehicle) per operazioni subacquee in conformità agli standard internazionali IMCA. Include gestione del tether/ombelicale, sistemi sonar e procedure di sicurezza.

Sbocchi occupazionali: navi da esplorazione e ricerca scientifica marina, società di ispezione subacquea e ingegneria offshore, porti e infrastrutture navali, piattaforme energetiche marine.

Partner: Grimaldi Group, Sirius Shipping, Distretto NavTec (Fincantieri, Cantiere Navale di Augusta, Caronte&Tourist), CEDIFOP – scuola di formazione subacquea industriale.

Entrambi i corsi prevedono 1.800 ore totali, di cui 800 ore di stage in azienda presso i partner coinvolti. Il numero massimo di posti disponibili è 25 per ciascun percorso.

Il lancio di questi corsi non è una coincidenza temporale rispetto al progetto TRAIN4BLUE (Training, upskilling, and entrepreneurship for smart careers in the BLUE economy sector of the programme area), finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027: è una conseguenza diretta.

«Grazie a TRAIN4BLUE abbiamo avuto gli strumenti per fare ciò che un ITS dovrebbe sempre fare: ascoltare il territorio prima di progettare», ha sottolineato la Presidente Maria Bruni. «I dati che abbiamo raccolto ci hanno detto che la Calabria ha bisogno urgente di figure tecniche specializzate nell’economia del mare, e che queste figure oggi non esistono nel sistema formativo regionale. Abbiamo risposto con concretezza.» TRAIN4BLUE ha permesso a Fondazione Pinta di condurre studi di fattibilità e analisi dei fabbisogni che hanno evidenziato con precisione i gap di competenze più urgenti: monitoraggio ambientale costiero, tecnologie subacquee, logistica marittima avanzata. I due nuovi corsi ITS rispondono direttamente a queste evidenze.

Le iscrizioni sono aperte. Tutte le informazioni su www.itsagroalimentarecalabria.it

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