Cosenza, “Niente donne perfette”: musica e danza su Jane Austen

Il 18 aprile all’Auditorium Guarasci il concerto danzato del Conservatorio tra lettere, balli storici e musiche dal cottage di Chawton

A cura di Redazione
14 aprile 2026 13:00
Cosenza, “Niente donne perfette”: musica e danza su Jane Austen - Foto: Redazione
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A Cosenza torna l’appuntamento con “Musica in Danza”, il progetto del Conservatorio di Cosenza curato da Ida Zicari, giunto alla sua VII edizione. Il 18 aprile alle ore 19.00, nell’Auditorium “A. Guarasci”, andrà in scena il concerto coreografico “Niente donne perfette, per favore”, ispirato al pensiero e alla sensibilità di Jane Austen.

Il format del concerto danzato unisce musica e movimento in una visione artistica che mette in dialogo linguaggi, epoche e sensibilità. “Niente donne perfette, per favore” riporta in vita i balli e le atmosfere del salotto della scrittrice inglese, attraverso tre episodi costruiti sulla rilettura di alcune sue lettere, restituendo la dimensione intima e sociale della sua epoca.

Le musiche, eseguite al pianoforte da Ida Zicari, provengono dagli spartiti del cottage di Chawton e comprendono brani vocali, per pianoforte solo e musiche da ballo che accompagnavano gli intrattenimenti domestici della famiglia Austen. I balli di sala – tra cui polonese, minuetto, valzer, cotillon e reel – sono ricostruiti in modo filologico da Ornella Di Tondo, specialista nella ricerca e nella riproposizione delle danze storiche europee.

Sul palco, nei ruoli principali, Daniela Morrone interpreterà Jane Austen, Concetta Barillaro vestirà i panni della sorella Cassandra e Paola Daniele quello dell’Amica. La performance vedrà anche la partecipazione degli studenti del liceo coreutico “L. della Valle”, del soprano Claudia Gallo e delle voci recitanti di Maria Chiara Maiolino e Martina Imbrogno.

L’evento propone una riflessione ancora attuale sulla figura femminile raccontata da Jane Austen, lontana da modelli ideali e più vicina a personaggi autentici e complessi, capaci di diventare specchio dell’esperienza umana e strumento di conoscenza di sé.

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