Cosenza - Gli studenti scoprono l’intelligenza artificiale nella musica

L’I. C. Cosenza III di Via Negroni ha ospitato un incontro dal tema “L’A.I. nella musica”, tenuto dal Maestro Francesco Perri

A cura di Redazione
16 maggio 2026 12:00
Cosenza - Gli studenti scoprono l’intelligenza artificiale nella musica - Foto: Ufficio stampa I. C. Cosenza III di Via Negroni
Foto: Ufficio stampa I. C. Cosenza III di Via Negroni
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Cosenza - Tecnologia e creatività: l’Istituto comprensivo Cosenza III di Via Negronigrazie alla disponibilità della Dirigente Marina Del Sordo, ha ospitato un incontro dal tema “L’A.I. nella musica”, tenuto dal Maestro Francesco Perri, direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Brutia e del progetto “La Brutia è Young”finanziato dalla Regione Calabria con risorse POC 2014-2020, erogate ad esito dell’Avviso “Sostegno e promozione turistica e culturale”.

Un laboratorio innovativo

Un laboratorio innovativo e interattivo nel corso del quale i giovanissimi allievi hanno potuto esplorare le frontiere dell’intelligenza artificiale applicata all’arte. Il cuore del messaggio trasmesso dal Maestro Perri è stato chiaro: la tecnologia non sostituisce l’artista, ma agisce come una “macchina” che esegue comandi precisi impartiti dall’intelletto umano. I bambini, affiancati da un gruppo di studenti della scuola secondaria di primo grado, hanno sperimentato il funzionamento di “Suno”, una delle più avanzate piattaforme di AI generativa.  Partendo dal concetto di “felicità”, scelto dagli stessi ragazzi, ognuno poi ha contribuito all’atto creativo, cioè la canzone, in ogni fase della produzione: dalla stesura del testo, strofe e ritornello, fino al tipo di voce e alla scelta dello stile musicale, optando per l’energia travolgente del pop-rock. Hanno così appreso che dietro ogni nota generata da I.A. c’è sempre una scelta umana consapevole e, soprattutto, creativa.

«L’Intelligenza Artificiale non deve spaventare»

“È necessario educare i bambini fin da piccoli a un uso consapevole della tecnologia. L’Intelligenza Artificiale non deve spaventare: essa ha comunque bisogno dell’uomo e, se usata correttamente, può diventare un nuovo strumento per sviluppare creatività – ha dichiarato il Maestro Francesco Perri. Vedere l’entusiasmo dei bambini mentre istruivano l’algoritmo per dare voce alle loro emozioni è stata la prova che la musica, in ogni sua forma, resta un linguaggio universale che coinvolge la tecnologia ma senza mai rinunciare al cuore”.

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