Cosenza - Franz Caruso applaude "Picchì e Però": teatro che educa all'inclusione sociale
Il sindaco di Cosenza elogia lo spettacolo tratto dal libro "BUH", definendolo un'opera intensa che promuove inclusione e crescita civile
COSENZA – Uno spettacolo capace di emozionare, far riflettere e trasmettere un forte messaggio di inclusione. È il giudizio espresso dal sindaco Franz Caruso dopo aver assistito a "Picchì e Però (Non ho smesso di sentire)", rappresentazione teatrale tratta dal libro "BUH (Tra le corde dell'altalena)" di Sergio Crocco e Marco Silani, con Roberto Giacomantonio nel ruolo del protagonista Buh.
Per il primo cittadino si tratta di «un'opera di straordinaria intensità emotiva e culturale», capace di affrontare con sensibilità temi di grande attualità come l'inclusione, il rispetto della diversità, la dignità della persona e la possibilità di trasformare le fragilità in opportunità di crescita.
Caruso ha sottolineato anche il valore simbolico del Cinema Teatro Italia, recentemente riqualificato e restituito alla città, esprimendo soddisfazione nel vedere la sala gremita di spettatori.
«Quando abbiamo lavorato al recupero di questa struttura – ha affermato – lo abbiamo fatto con la convinzione di restituire a Cosenza non solo un edificio storico, ma un luogo capace di produrre cultura, confronto, crescita collettiva e partecipazione. Oggi uno spettacolo di così alto valore artistico e umano conferma che quella scelta era giusta».
L'opera racconta la storia di Buh, un bambino affetto dalla sindrome di Tourette, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulle difficoltà, ma anche sulla forza e sulla ricchezza che possono nascere dalla diversità.
Nel suo intervento il sindaco ha ribadito il ruolo fondamentale della cultura nella costruzione di una società più consapevole e inclusiva.
«La cultura svolge la sua funzione più autentica quando riesce ad emozionare e, nello stesso tempo, ad educare. Opere come "Picchì e Però" ci ricordano quanto sia necessario costruire comunità sempre più inclusive, capaci di riconoscere nella diversità una ricchezza e non un limite».
Infine Franz Caruso ha rivolto il proprio plauso agli autori Sergio Crocco e Marco Silani, all'attore Roberto Giacomantonio, al cast e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo, evidenziando come produzioni di questo livello rappresentino un importante valore aggiunto per l'offerta culturale della città di Cosenza.