Contrasto al caporalato - SIULP: "Operazione straordinaria della Questura di Crotone"
La Polizia di Stato salva 52 extracomunitari dallo sfruttamento
Crotone - La Polizia di Stato salva 52 extracomunitari dallo sfruttamento”. La Questura di Crotone ha portato a termine una maxi operazione che è sfociata nella denuncia per caporalato per 69 imprenditori, all’identificazione di 52 lavoratori in nero, con il controllo di oltre 200 aziende e sanzioni per quasi un milione di euro: “La soddisfazione per l’importanza di questa maxi operazione è doppia. Uomini e donne che venivano sfruttati sono stai identificati e tolti da condizioni lavorative orrende nelle quali si trovavano ad opera di un caporalato spregiudicato.
Gli imprenditori denunciati non garantivano a queste persone le condizioni minime di rispetto dei diritti umani. E non posso che esprimere il mio apprezzamento per tutto il personale della Questura di Crotone diretta dal Questore, Dott. Renato Panvino, che si sono resi protagonisti di una indagine altamente professionale e di grande valore sociale”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “Perché se da un lato si è andati a sovvertire una realtà fatta di malaffare e di violazione dei diritti umani, dall’altra si è data l’ennesima prova dell’etica e dell’uniformità di azione dell’operato delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Un totale di 52 lavoratori sfruttati, tutti extracomunitari, è stato scovato e salvato dalla Polizia, in barba a tutti coloro i quali, anche a livello europeo, hanno vilmente diffuso sospetti di intolleranza sulle divise dei nostri poliziotti. Per noi, per tutta la Polizia di Stato italiana, i diritti non hanno cittadinanza, colore della pelle o bandiere. Tutti hanno il diritto e la certezza che la Polizia interviene in loro aiuto ogni qualvolta che c’è un sopruso, uno sfruttamento o la sopraffazione, come in questo caso, di imprenditori senza scrupolo e senza coscienza. Questo il messaggio che inviamo a tutti coloro che ci accusavano di comportamenti razzisti e alle tante ed ingenerose critiche che ci erano state mosse. Operiamo da sempre nel rispetto e per il rispetto di ogni essere umano, a prescindere dalla nazionalità di chi abbiamo di fronte”.