Crotone - Giunta, il sindaco replica al PD: «Scelte per la città, non per correnti»
Voce: «Strumentale parlare di spartizione delle poltrone, ora servono proposte per la città»
Crotone - «Leggendo il comunicato del gruppo consiliare del Partito Democratico, sembra che, dopo aver perso le elezioni, abbia deciso di riscriverne l'esito». È quanto scrive il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, che interviene dopo le polemiche sulla composizione della nuova Giunta comunale (LEGGI QUI).
Il primo cittadino respinge con decisione le accuse, a partire dal richiamo al cosiddetto “Manuale Cencelli”: «Colpisce che chi per anni ha fatto della gestione degli equilibri politici una vera e propria disciplina accademica scopra oggi, con improvvisa indignazione, il “Manuale Cencelli”. Evidentemente quel manuale è diventato un problema soltanto da quando non sono più loro a sfogliarlo». Il sindaco chiarisce inoltre che le nomine non sarebbero frutto di accordi o logiche di corrente: «Per la composizione della nuova Giunta non è stato necessario consultare alcun Manuale Cencelli. Le scelte sono il frutto di una valutazione politica e amministrativa che guarda alle esigenze della città e agli obiettivi di governo».
La difesa della scelta politica e il tema della rappresentanza
Nel suo intervento, il sindaco rivendica la legittimazione elettorale dell’amministrazione: «La volontà popolare, quella autentica, si è espressa poche settimane fa e ha affidato nuovamente al sindaco il compito di guidare la città». Non mancano passaggi critici nei confronti dell’opposizione, accusata di concentrarsi sulle nomine invece che sui temi amministrativi: «Fa sorridere che si parli di “spartizione delle poltrone” da parte di chi, ancora prima che la nuova Giunta abbia iniziato a lavorare, sembra aver già distribuito patenti di competenza e bocciature preventive».
Ampio spazio anche al tema della rappresentanza femminile, su cui il sindaco invita a evitare strumentalizzazioni: «Le donne impegnate in politica meritano rispetto, valorizzazione e riconoscimento per il loro contributo, non di essere chiamate in causa soltanto quando occorre alimentare una polemica politica». Il primo cittadino aggiunge: «Le critiche mosse alla composizione della Giunta rischiano, forse inconsapevolmente, di sminuire e offendere le donne che sono state nominate, lasciando intendere che il loro ruolo non sia frutto di competenze e legittimazione politica».
«Ora si pensi ai fatti, non alle polemiche»
In chiusura, il sindaco ribadisce la linea dell’amministrazione: «Il Partito Democratico continua a concentrarsi sulle nomine, perché confrontarsi sui problemi reali della città richiede idee e proposte che, anche in questo ultimo intervento, non emergono». E ancora: «L’opposizione svolga pure il proprio ruolo, è un diritto e un dovere in ogni democrazia. Noi faremo il nostro con serietà e senso di responsabilità. Abbiamo il compito di governare e dare risposte ai cittadini».
Infine, l’apertura al confronto ma su un terreno diverso: «Siamo pronti a confrontarci, ma sul terreno dei fatti e non su quello delle sterili polemiche».