Cleto, Piazza Giovanni Amendola torna alla comunità
Emozioni e partecipazione per l’inaugurazione della piazza riqualificata. Il taglio del nastro affidato a zio Battista Bernardo, custode storico di un luogo caro ai cittadini
Cleto - Una piazza non è soltanto uno spazio fisico, ma un luogo in cui si intrecciano storia, identità e senso di appartenenza. È con questo spirito che Savuto ha vissuto una serata speciale dedicata alla riqualificazione e alla riconsegna alla comunità di Piazza Giovanni Amendola.
L’inaugurazione ha coinvolto cittadini di ogni età, riuniti per celebrare un luogo simbolo della vita del paese, che per generazioni ha rappresentato un punto di incontro, di condivisione e di memoria collettiva.
“Questa piazza ha accompagnato intere generazioni – sottolinea l’Amministrazione comunale di Cleto – ospitando momenti di festa e di difficoltà, sorrisi e commozione. È stata uno dei luoghi in cui la comunità di Savuto ha vissuto e custodito una parte importante della propria storia”.
Con il completamento dei lavori di riqualificazione, Piazza Giovanni Amendola si presenta oggi con un nuovo volto: più accogliente, funzionale e pensata per favorire la socialità. Uno spazio restituito ai cittadini, alle famiglie, ai bambini e agli anziani, capace di guardare al futuro mantenendo saldo il legame con le proprie radici.
Particolarmente significative sono state le testimonianze dei residenti, che hanno raccontato l’attesa e l’emozione per un intervento atteso da anni. Parole cariche di affetto e orgoglio che hanno contribuito a rendere ancora più intenso il momento della riconsegna.
Il momento più simbolico della serata è stato il taglio del nastro, affidato dal sindaco a zio Battista Bernardo, figura profondamente legata alla comunità di Savuto. Con i suoi quasi 95 anni, Bernardo ha dedicato per lungo tempo attenzione e cura alla piazza, accompagnandone la quotidianità con discrezione, passione e spirito di servizio.
La scelta di affidare a lui questo gesto ha rappresentato un ideale passaggio di testimone tra passato e futuro: un omaggio a chi ha custodito questo luogo nel corso degli anni e, allo stesso tempo, un simbolico affidamento alle nuove generazioni.
“Una comunità cresce quando sa custodire la propria storia e trasformarla in speranza”, evidenzia l’Amministrazione comunale, sottolineando come quella vissuta a Savuto sia stata molto più di una semplice inaugurazione.
La serata ha rappresentato la testimonianza di una comunità viva, unita e orgogliosa delle proprie origini, pronta a valorizzare il proprio patrimonio e a costruire nuove pagine della propria storia.
Il Comune di Cleto ha rivolto un ringraziamento ai dipendenti comunali, ai progettisti, alle imprese che hanno realizzato i lavori e a tutti i cittadini che, con la loro partecipazione, hanno reso l’evento un momento di autentica condivisione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Tonino Mannarino e Andrea Formica, per la disponibilità e il contributo offerto nell’organizzazione del momento conviviale che ha accompagnato la festa.