Cirò Marina, petizione per il novellame: “Io sto con i pescatori”
Mobilitazione del Movimento Popolare il 28 febbraio e 1° marzo: gazebo e raccolta firme per tutelare sardella, lavoro e tradizione marittima
Cirò Marina – “Io sto con i pescatori”. Con questo slogan il Movimento Popolare Cirò Marina lancia una mobilitazione pubblica a sostegno della marineria locale e della tutela della pesca del novellame, il cosiddetto bianchetto, tradizione secolare che in città è legata alla produzione della sardella, simbolo identitario e gastronomico del territorio.
Il Movimento Popolare Cirò Marina annuncia per sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo 2026 una petizione popolare per chiedere interventi urgenti contro gli attuali divieti normativi che, secondo i promotori, stanno provocando pesanti ricadute economiche e occupazionali su decine di famiglie. Al centro della protesta la salvaguardia della sardella, considerata un pilastro della cultura marinara cirotana.
Per raccogliere le adesioni sarà allestito un gazebo in Largo Via Santa Lucia sabato dalle 8 alle 20 e domenica dalle 8 alle 13. La petizione sarà inoltre diffusa online attraverso la piattaforma Change.org, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione anche oltre i confini locali.
Il Movimento agisce su delega delle cooperative di pesca del territorio – “Zeus”, “Italia”, “Anfitrite” e “Ionica Pesca” – e con il supporto delle sigle sindacali CISL, CGIL e UIL. È stata formalmente richiesta l’apertura urgente di un tavolo tecnico al Ministero dell’Agricoltura, alla Regione Calabria, alla Prefettura di Crotone e alla Capitaneria di Porto di Crotone.
Tre le proposte principali avanzate: una deroga specifica e regolamentata per la pesca tradizionale a Cirò Marina; l’introduzione di un calendario di uscite nel periodo dicembre-aprile sotto stretto monitoraggio delle autorità portuali; un equilibrio tra tutela dell’ecosistema marino e sostenibilità economica delle comunità costiere.
“Difendere il nostro patrimonio culturale non significa opporsi all’ambiente, ma dimostrare che tradizione e sostenibilità possono convivere responsabilmente”, sottolinea il Movimento, invitando cittadini e operatori a firmare la petizione per sostenere la marineria locale e il futuro della sardella.