Cetraro, caserma carabinieri: UNARMA denuncia ritardi e chiede svolta

Visita del sindacato nella stazione: struttura obsoleta, si sollecita il completamento della nuova sede e l’intervento della Provincia

A cura di Redazione
14 aprile 2026 14:00
Cetraro, caserma carabinieri: UNARMA denuncia ritardi e chiede svolta - Foto Uff. Stampa UniArma
Foto Uff. Stampa UniArma
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Riflettori accesi sulle condizioni della caserma dei Carabinieri: il sindacato UNARMA denuncia ritardi non più tollerabili e annuncia battaglia per sbloccare la realizzazione della nuova struttura.

Nella giornata del 13 aprile, una delegazione della segreteria regionale Calabria ha effettuato una visita sindacale presso la Stazione dei Carabinieri di Cetraro, nell’ambito delle attività di ascolto e confronto sulle condizioni di lavoro del personale. Dal sopralluogo è emerso un quadro critico: l’attuale caserma risulta ormai inadeguata rispetto agli standard operativi e tecnologici richiesti oggi.

Una situazione che, secondo il sindacato, incide direttamente sull’efficienza del servizio. “Garantire ai Carabinieri condizioni di lavoro adeguate significa metterli nelle condizioni di operare al meglio e offrire un servizio più efficace ai cittadini. Investire sulle strutture significa investire sulla sicurezza”, ha dichiarato Antonio Cardamone, segretario e consigliere regionale.

Proprio per comprendere le ragioni dei ritardi, la delegazione – composta anche dal segretario generale regionale Fabio Riccio e dal vice segretario provinciale Antonio Crusco – ha incontrato l’amministrazione comunale di Cetraro, rappresentata dal vicesindaco Marco Occhiuzzi, dalla presidente del consiglio comunale Emanuela Matta e dagli assessori Maria Aita e Barbara Falbo.

Nel corso dell’incontro sono state analizzate le criticità che hanno bloccato la consegna della nuova caserma: problematiche demaniali legate alla titolarità dell’immobile, situazioni debitorie pregresse e la necessità di un intervento della Provincia di Cosenza, individuata come ente competente per sbloccare definitivamente l’iter.

Sulla vicenda è intervenuto anche Fabio Riccio, che ha chiamato in causa la responsabilità politica: “La politica deve assumersi la responsabilità di portare a termine le scelte già adottate. Garantire condizioni di lavoro adeguate non è solo una necessità organizzativa, ma un presupposto fondamentale per assicurare un servizio efficiente”.

Il sindacato annuncia ora ulteriori passi concreti. “UNARMA continuerà a seguire con determinazione l’evolversi della vicenda. Nei prossimi giorni sarà richiesto un incontro con il presidente della Provincia per comprendere tempi e modalità di risoluzione. Non ci fermeremo e andremo fino in fondo”, conclude Riccio

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