Catanzaro - Campo sportivo di Siano, Serò replica a Nuova Genesi
Il consigliere comunale chiarisce lo stato dell’impianto e annuncia un progetto da 1,2 milioni candidato alla Regione
Il consigliere comunale Raffaele Serò interviene nel dibattito sul campo sportivo di Siano, replicando alle affermazioni contenute in un articolo pubblicato da Bruno Gallo e dall’associazione Nuova Genesi.
Secondo Serò, alcune ricostruzioni diffuse sulla struttura non rispecchierebbero la situazione reale dell’impianto. Pur giudicando positivamente l’attenzione rivolta a un bene pubblico importante per il quartiere e per l’intera città, il consigliere ritiene che prima di formulare valutazioni sarebbe stato necessario acquisire informazioni più approfondite e fondate.
«La realtà dei fatti – afferma – è che nel corso degli anni sul campo sono stati investiti centinaia di migliaia di euro attraverso diversi interventi. Tuttavia, tali lavori non hanno mai consentito di raggiungere un risultato fondamentale: l’agibilità e la piena regolarità della struttura».
Serò sottolinea come non sia corretto definire l’impianto un campo regolamentare e immediatamente utilizzabile. Proprio l’assenza dei requisiti necessari, evidenzia, avrebbe impedito fino a oggi lo svolgimento di attività sportive ufficiali e campionati federali.
Il consigliere spiega di seguire da tempo la vicenda e di essere impegnato nel superamento definitivo delle criticità esistenti. In quest’ottica, l’Amministrazione comunale ha candidato alla Regione Calabria un progetto del valore di 1,2 milioni di euro nell’ambito della ricognizione sugli impianti sportivi regionali.
L’intervento, qualora ottenesse il finanziamento richiesto, consentirebbe l’adeguamento della struttura agli standard previsti, rendendola «per la prima volta un impianto realmente regolamentare, sicuro e fruibile» per cittadini, associazioni e società sportive del territorio.
«L’obiettivo comune – conclude Serò – deve essere quello di restituire alla comunità un impianto efficiente e pienamente funzionante. Per raggiungerlo servono serietà, competenza e soprattutto una corretta informazione, affinché il dibattito pubblico possa svilupparsi sulla base dei fatti e non di ricostruzioni incomplete».