Catania-Cosenza 4-0, mister Coppitelli: “Non è un crollo, stiamo affrontando difficoltà enormi”
Terzo k.o. consecutivo in campionato, il quarto tenendo conto della Coppa Italia di Serie C
Il Cosenza torna dalla trasferta del “Massimino” con un pesante 4-0 subito contro il Catania e con una situazione di classifica sempre più delicata: tre sconfitte nelle prime tre giornate di campionato, a cui si aggiunge il ko di Sorrento in Coppa Italia di Serie C, per un totale di quattro battute d’arresto consecutive. Al termine della gara, il tecnico dei rossoblù Federico Coppitelli ha analizzato il momento della squadra, respingendo però l’idea di un vero e proprio crollo.
“Non parlerei di crollo – ha spiegato l’allenatore del Cosenza –. Ho una responsabilità interna nei confronti della società, ma anche esterna verso i tifosi e i miei ragazzi. La realtà è che, dopo l’amichevole contro la Vibonese giocata a cinque giorni dall’inizio del campionato, avevo lanciato un allarme. Quel giorno avevano giocato Caporale, Langella, Emmausso e tanti altri calciatori che poi sono andati via. Avevo capito che la situazione sarebbe stata più complessa di quanto immaginassi”.
Coppitelli ha poi sottolineato il lavoro quotidiano per cercare di dare un’identità alla squadra: “Sto lavorando giorno e notte per rendere questa squadra presentabile, come lo è stata nelle prime due giornate. Oggi l’infortunio di Palazzino ci ha privato di uno dei due esterni che abbiamo in rosa. Stiamo adattando Almaviva in quel ruolo, ma non è semplice. Clemente, che questa sera è sceso in campo, aveva appena tre allenamenti con il gruppo”.
Secondo il tecnico rossoblù, le difficoltà non sono legate soltanto agli errori commessi durante le partite: “Qualche errore i ragazzi lo hanno commesso, ma non è quello il nostro problema. Il gruppo si allena con grande impegno durante la settimana e dà tutto quello che ha. Il rigore concesso oggi ricorda un po’ quello di Potenza: in partite di questo tipo, quando concedi episodi simili, diventa complicato e perdi anche fiducia. Si poteva fare meglio, ma questa è la fotografia del momento”.
Un passaggio anche sul portiere Iliev, finito sotto osservazione dopo alcune situazioni decisive: “Arriva da una stagione in cui aveva davanti una struttura difensiva esperta che lo guidava. Quest’anno c’è Dalmazzi e il resto della linea è composta da tanti giovani. Per lui non è semplice, ma è il nostro portiere e deve riuscire a superare questo momento”.
Coppitelli ha infine evidenziato le difficoltà affrontate dal gruppo e il valore formativo di una fase così complicata: “Abbiamo affrontato una marea di problemi. Per me, che sono un allenatore giovane, rappresenta comunque esperienza, ma è dura aiutare i ragazzi a guardare al futuro con positività. Il direttore ha parlato di un obiettivo da raggiungere, ma oggi centrare quell’obiettivo sarebbe quasi un miracolo. Il cammino è lungo e tortuoso, lo sappiamo, e nessuno più di me soffre questa situazione”.