Case di Comunità, De Nardo (Fimmg Catanzaro): “Serve l’ACN per rendere operative le nuove strutture”
Il segretario provinciale Gennaro De Nardo sollecita un accordo nazionale per definire il ruolo della medicina generale nelle Case di Comunità e garantirne la piena operatività sul territorio di Catanzaro
Catanzaro - “Il passo indietro del governo sul decreto Schillaci era un atto dovuto. Abbiamo, infatti, sempre sostenuto che smontare l’attuale modello italiano di assistenza primaria, basato sul rapporto fiduciario tra medico e paziente, non era la strada migliore per tutelare i cittadini e la salute pubblica”. Lo afferma il segretario generale della Fimmg Catanzaro dott. Gennaro De Nardo. “L’obiettivo indicato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, quello di valorizzare il ruolo del medico di famiglia e garantire la piena operatività delle Case della Comunità, era esattamente – prosegue il dott. De Nardo – il percorso tracciato dall'Assemblea dei Consigli Provinciali della Fimmg che si è riunita sabato scorso a Roma. Con la presenza di circa mille delegati, l’Assemblea dei Consigli Provinciali ha, pertanto, confermato la linea della Federazione”.
All’Assemblea dei Consigli Provinciali erano presenti, per la Fimmg di Catanzaro, Gennaro De Nardo, Gioacchino Passafari, Giuseppe Libri, Rosa Stefanelli, Marilena Scarpelli; in rappresentanza dei giovani medici hanno partecipato Giacomo Gullo, Patrizia Scardamaglia e Alessandro Arcieri.
“La strada percorribile - sottolinea il segretario provinciale della Fimmg dott. Gennaro De Nardo – è quella che la Costituzione e la legge assegnano alla regolamentazione del rapporto tra Stato, Regioni e professione, ossia l'Accordo Collettivo Nazionale. Ed essendo la scadenza PNRR del 30 giugno ormai imminente, con l’ACN si potrebbe definire il contributo della medicina generale alle Case di Comunità. La Fimmg di Catanzaro, in sintonia con l’Assemblea dei Consigli Provinciali e la Federazione, è pronta a fare la propria parte assicurando presenza e prestazioni all’interno delle nuove strutture territoriali. Sarà necessario un confronto con l’Azienda sanitaria e, attraverso uno specifico accordo aziendale, si potranno definire il ruolo, le modalità e i tempi attraverso i quali i medici di medicina generale potranno dare il loro contributo alle Case di Comunità che saranno attive sul territorio aziendale.
A tal proposito ricordo che la Fimmg Catanzaro si è già confrontata più volte con il commissario Antonio Battistini. Per cui si auspica che tale accordo possa essere realizzato nel più breve tempo possibile in modo tale che almeno le Case di Comunità già inaugurate possano essere al più presto operative. I tempi ristretti impongono la convocazione immediata del tavolo dedicato all’ACN, in modo da raggiungere un’intesa da sottoscrivere entro il 30 giugno”. “Tutelare la salute dei nostri pazienti e salvaguardare il ruolo professionale del medico di medicina generale – conclude il segretario della Fimmg Catanzaro – sono sempre stati i nostri obiettivi che per nessuna ragione siamo disposti a mettere in secondo piano”.