Casali del Manco, il TAR dà ragione a INWIT sull’impianto 5G a Scalzati

L’Amministrazione comunale esprime forte preoccupazione e annuncia possibili azioni legali per tutelare il territorio

A cura di Redazione
20 aprile 2026 17:00
Casali del Manco, il TAR dà ragione a INWIT sull’impianto 5G a Scalzati - Foto: Redazione
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Il comunale di Casali del Manco esprime forte contrarietà e profonda preoccupazione in merito alla sentenza n. 438/2026 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), che ha accolto il ricorso presentato da INWIT S.p.A. relativo alla realizzazione di un impianto di telecomunicazioni 5G in località Scalzati.

Secondo il TAR, la precedente decisione del Comune di annullamento in autotutela risulta superata, con la conseguente valutazione nel merito della vicenda e il riconoscimento della prevalenza degli interessi della società ricorrente, considerati espressione di esigenze di carattere nazionale e sovraordinato.

La sentenza richiama inoltre il quadro normativo vigente in materia di infrastrutture digitali e obiettivi del PNRR, evidenziando come le disposizioni, anche di natura derogatoria introdotte dal D.L. 60/2024, consentano la realizzazione di impianti di telecomunicazione in deroga agli strumenti urbanistici comunali. Un principio che, di fatto, riduce sensibilmente i margini di intervento degli enti locali nella pianificazione del territorio.

Il Comune di Casali del Manco, pur essendosi dotato recentemente di un Piano Antenne, vede lo stesso strumento fortemente limitato fino al 31 dicembre 2026 proprio a causa delle deroghe previste dalla normativa nazionale per l’attuazione degli obiettivi di digitalizzazione. La decisione del TAR evidenzia inoltre che la localizzazione degli impianti è vincolata alla copertura di specifiche aree (“pixel”) individuate a livello ministeriale, senza possibilità di discrezionalità per l’ente locale.

Ulteriormente, i giudici amministrativi hanno sottolineato come l’intervento di INWIT rientri in un progetto pubblico finalizzato alla copertura delle cosiddette aree a “fallimento di mercato”, attribuendo così all’opera carattere prioritario e urgente.

Alla luce di questo scenario, l’Amministrazione comunale segnala il rischio concreto di ulteriori installazioni di impianti 5G sul territorio, con particolare riferimento alle località di Serra Pedace e Pedace, circostanza che alimenta ulteriormente le preoccupazioni dell’ente e della cittadinanza.

Il Comune sta ora valutando la possibilità di presentare ricorso al Consiglio di Stato, con l’obiettivo di tutelare le proprie prerogative istituzionali e garantire una pianificazione territoriale equilibrata e sostenibile. Resta comunque fermo quanto evidenziato nella sentenza, ovvero che la determinazione dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici è competenza statale e che, nel caso specifico, i valori previsti risultano inferiori alle soglie fissate dalla normativa vigente.

L’Amministrazione comunale ribadisce infine il proprio impegno a operare con trasparenza e responsabilità, mantenendo costante il dialogo con la cittadinanza e proseguendo nell’azione di tutela del territorio e della salute pubblica, nei limiti e nel rispetto dell’ordinamento vigente.

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