Bim Bum Basket Rende, Ambrico punta sui giovani: «Squadra sanguigna e affamata»
Il neo tecnico Giampaolo Ambrico presenta il progetto biancorosso: giovani al centro, tanto lavoro e una squadra pronta a lottare su ogni pallone
RENDE – Una squadra giovane, ambiziosa e pronta a lottare su ogni pallone. È questa l'idea di Giampaolo Ambrico, neo tecnico della formazione biancorossa, che in vista dell'imminente avvio della nuova stagione agonistica traccia un primo bilancio del lavoro svolto in palestra, soffermandosi sul progetto tecnico, sugli obiettivi e sulle indicazioni arrivate dai primi test.
Al centro del progetto c'è una scelta precisa: puntare sui giovani e accompagnarli in un percorso di crescita che possa trasformare il talento in consapevolezza e rendimento sul campo.
La scommessa sui giovani
«L'idea centrale che ha guidato l'accettazione di questa nuova sfida è stata la scommessa decisa sui giovani: far crescere i ragazzi, soprattutto i più giovani, per trasformarli in giocatori veri», spiega Ambrico.
Un progetto che richiede tempo, lavoro e pazienza, ma che sembra aver già trovato una risposta positiva da parte del gruppo. La squadra è entrata nella terza settimana di preparazione e il tecnico sottolinea l'impegno mostrato quotidianamente dai suoi giocatori.
«È questo l'impegno maggiore, e loro si stanno dando tutto fin da questa terza settimana di preparazione. Stiamo lavorando duramente per diventare qualcosa in più l'anno prossimo».
Una filosofia che guarda dunque non soltanto al risultato immediato, ma anche alla costruzione di un gruppo capace di crescere progressivamente.
«Saremo aggressivi, sanguigni e affamati»
Sul parquet, però, Bim Bum Basket Rende dovrà essere soprattutto una squadra capace di trasmettere carattere. È questa l'identità che Ambrico vuole dare alla formazione biancorossa.
«Sarà sicuramente una squadra aggressiva, una squadra che ha voglia di lottare su ogni pallone e che darà il massimo in ogni partita, in ogni minuto della stagione», racconta il tecnico.
Una squadra che dovrà quindi fare della determinazione una delle proprie armi principali, anche per permettere ai tanti giovani presenti nel roster di acquisire fiducia e personalità.
«Vuole mettersi in mostra, vuole fare bene e vuole ricambiare la fiducia che la società ripone in loro, e in me, soprattutto. Sarà una squadra sanguigna».
Buone indicazioni dal primo test contro Catanzaro
Le prime risposte sono arrivate dal parquet, con il test amichevole disputato contro Catanzaro. Nonostante le difficoltà inevitabili di una squadra ancora in costruzione, il giudizio di Ambrico è positivo.
«Sono sinceramente soddisfatto del primo test, considerando che la squadra è giovane e che era la prima volta che questi ragazzi giocavano insieme: dei dieci convocati di quest'anno, nessuno aveva mai giocato in coppia».
Un esordio che, secondo il tecnico, ha offerto indicazioni incoraggianti soprattutto nei primi due quarti.
«L'approccio non era scontato, ma devo dire la verità: siamo stati veramente bravi. Nei primi due quarti abbiamo giocato molto bene».
Poi sono emerse le difficoltà legate alla condizione fisica, alla preparazione ancora in corso e alle rotazioni limitate.
«Nel terzo è mancata un po' di lucidità, complice la stanchezza della preparazione, il caldo e le rotazioni corte, che ci hanno fatto soffrire fisicamente, bravi loro a sfruttare questa nostra difficoltà».
Il primo test, però, lascia al tecnico più motivi di soddisfazione che preoccupazioni. «Ci sono ancora cento cose da sistemare, dal punto di vista tecnico, tattico e mentale, ma è normale per una prima uscita».
Sabato nuovo test contro Castrovillari
Il prossimo appuntamento sarà già un'altra occasione per verificare i progressi del gruppo. Sabato, infatti, è previsto il secondo test contro Castrovillari, con Ambrico che si aspetta una squadra già più avanti nel proprio percorso.
«Mi aspetto una partita totalmente diversa sul piano tecnico e tattico, perché arriviamo da una settimana e mezzo in più di lavoro in palestra: vedremo se riusciremo già a correggere quanto non ha funzionato».
Un banco di prova utile per capire quanto il lavoro quotidiano stia iniziando a tradursi in automatismi e maggiore solidità.
Obiettivo salvezza, ma senza porsi limiti
Il tecnico biancorosso guarda infine al campionato, che si preannuncia particolarmente competitivo.
«Sarà sinceramente un campionato duro: fisico, con squadre attrezzate per vincere la categoria».
Secondo Ambrico, ci saranno «tre o quattro formazioni davvero costruite per lottare al vertice», ma il torneo potrebbe riservare anche sorprese, soprattutto grazie alla presenza di numerosi giovani desiderosi di mettersi in evidenza.
«Sarà un campionato bello da giocare e bello da vivere».
Per il Bim Bum Basket Rende, invece, il traguardo dichiarato resta prudente e concreto: la salvezza. Senza però rinunciare all'ambizione di sfruttare ogni opportunità che arriverà durante la stagione.
«Il nostro obiettivo resta sempre la salvezza, ma tutto ciò che di buono arriverà, ce lo prenderemo volentieri».
Una filosofia semplice, dunque: crescere, combattere e provare a sorprendere. Con una squadra giovane chiamata a trasformare entusiasmo e fame in risultati.