FEDE

Amendolara, don Nicola Mobilio: «La santità è una strada aperta a tutti»

Il parroco della Madonna della Salute riflette sul significato della festa di Tutti i Santi e sulle Beatitudini: la vera felicità nasce dalla fede, dalla misericordia e dalla pace

A cura di Redazione
02 novembre 2026 16:15
Amendolara, don Nicola Mobilio: «La santità è una strada aperta a tutti» - Foto don Nicola Mobilio
Foto don Nicola Mobilio
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La santità non è una vocazione riservata a pochi, né un traguardo destinato soltanto a figure straordinarie, ma un cammino aperto a ogni uomo e ogni donna. È questo il messaggio al centro dell'omelia pronunciata da don Nicola Mobilio, parroco della Madonna della Salute di Amendolara, in occasione della solennità di Tutti i Santi.

Partendo dal significato della ricorrenza, il sacerdote ha richiamato il legame tra la festa di Ognissanti e la Pasqua di Cristo, ricordando come i santi siano uomini e donne che, attraverso la fede e la propria testimonianza terrena, partecipano già alla vita eterna di Dio, in attesa della risurrezione dei corpi alla fine dei tempi.

Al centro della riflessione il Vangelo delle Beatitudini, attraverso il quale Gesù indica una strada diversa per raggiungere la felicità. Una felicità che, come ha spiegato don Mobilio, non coincide con quella proposta dalla mentalità del mondo, spesso legata al successo, al potere, alla ricchezza e alla capacità di prevalere sugli altri.

La beatitudine cristiana, invece, è una condizione più profonda: la certezza di essere custoditi da Dio anche nei momenti più difficili dell'esistenza. «La festa di oggi ci parla di un Dio che ci vuole tutti felici», ha sottolineato il parroco, evidenziando la differenza tra le gioie legate a beni e successi passeggeri e una serenità che trova le proprie radici nella fede.

Un passaggio importante dell'omelia è stato dedicato alla forza rivoluzionaria del Vangelo. Essere beati significa saper perdonare, praticare la misericordia, avere fame e sete di giustizia e diventare costruttori di pace. Non è la forza esercitata sugli altri a rendere felici, ma la capacità di mettere da parte l'orgoglio, rinunciare al rancore e scegliere il bene.

«Per Cristo il vero beato è chi sa essere umile, chi sa fare un passo indietro, chi sa mettere da parte il proprio orgoglio e desidera che l'altro possa vivere nella pace», ha spiegato don Nicola Mobilio, indicando nelle Beatitudini una vera e propria rivoluzione del modo di intendere la felicità.

Il messaggio si è concluso con un invito rivolto all'intera comunità: vivere la santità nella quotidianità, attraverso gesti concreti di amore, perdono e attenzione verso gli altri. Non occorrono condizioni straordinarie per intraprendere questo percorso, ma la scelta di seguire ogni giorno lo stile indicato da Gesù.

«Essere santi significa vivere ogni giorno secondo lo stile delle Beatitudini», ha ribadito il parroco, affidando ai fedeli l'augurio di proseguire il proprio cammino di fede con la certezza che nulla può separare dall'amore di Dio.

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