Aggressioni agli operatori sanitari, OPI Cosenza: «Il protocollo è un passo avanti per la sicurezza»

Allerta rapida, pulsanti di emergenza, formazione e sensibilizzazione: l’Ordine infermieristico sostiene l’intesa promossa dalla Prefettura per prevenire e contrastare la violenza nei luoghi di cura

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 16:30
Aggressioni agli operatori sanitari, OPI Cosenza: «Il protocollo è un passo avanti per la sicurezza» - Foto: Uff. Stampa Opi Cosenza
Foto: Uff. Stampa Opi Cosenza
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Cosenza - L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza esprime soddisfazione per la sottoscrizione del Protocollo operativo promosso dalla Prefettura di Cosenza e finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle aggressioni nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari.

Un’intesa che vede coinvolti Prefettura, Forze dell’Ordine, Azienda Ospedaliera, ASP, Ordine dei Medici, OPI e NUE 112, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del personale impegnato quotidianamente nei luoghi di cura.

«Ringraziamo il Prefetto per la sensibilità e la disponibilità dimostrate, così come le Forze dell’Ordine e tutti gli enti che hanno contribuito alla definizione di questo importante protocollo», dichiara il presidente di OPI Cosenza, Fausto Sposato. «Si tratta di un ulteriore passo avanti nella difesa degli operatori sanitari, una categoria che ogni giorno si mette al servizio dei cittadini garantendo assistenza e cure spesso in condizioni particolarmente complesse».

Tra gli aspetti più significativi dell’accordo vi è l’introduzione di strumenti capaci di migliorare la tempestività degli interventi in situazioni di pericolo. In particolare, sarà possibile attivare sistemi di allerta rapida e pulsanti di emergenza nei contesti a maggiore rischio, consentendo di segnalare immediatamente episodi di violenza anche quando non sia possibile effettuare una chiamata telefonica.

«La rapidità nella richiesta di aiuto e nell’intervento delle Forze dell’Ordine rappresenta un elemento fondamentale per aumentare la sicurezza degli operatori e prevenire conseguenze più gravi», sottolinea Sposato.

Il protocollo prevede inoltre azioni dedicate alla formazione del personale, al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nel pieno rispetto della privacy e alla promozione di campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Particolare attenzione sarà riservata ai contesti di emergenza-urgenza, dove più frequentemente si registrano tensioni e criticità.

«La prevenzione non passa soltanto attraverso le misure di sicurezza, ma anche attraverso la formazione e l’informazione. È necessario favorire una maggiore consapevolezza del lavoro svolto dagli operatori sanitari e creare un rapporto sempre più collaborativo con l’utenza», aggiunge il presidente dell’Ordine.

OPI Cosenza ribadisce inoltre l’importanza della denuncia di ogni episodio di aggressione, anche verbale.

«Le aggressioni non iniziano quasi mai con un atto fisico. Molto spesso partono da conflitti verbali che, se sottovalutati, possono degenerare. Per questo invitiamo tutti gli operatori a segnalare e denunciare sempre ogni forma di violenza o intimidazione».

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza, che negli ultimi anni ha promosso specifiche iniziative formative sul tema della sicurezza degli operatori, conferma il proprio impegno a collaborare con tutti i soggetti firmatari del protocollo.

«Sappiamo che fenomeni come le aggressioni non possono essere eliminati del tutto, ma possono certamente essere ridotti in maniera significativa attraverso il lavoro congiunto delle istituzioni, delle aziende sanitarie, degli ordini professionali e delle Forze dell’Ordine. Ci auguriamo che questo protocollo rappresenti non soltanto un deterrente, ma soprattutto uno strumento di crescita culturale, formazione e rispetto nei confronti di chi opera ogni giorno per la salute della comunità», conclude Sposato.

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