WWF Crotone: "La mozione sul SIN va resa subito operativa, ambiente e salute siano una priorità"
Il vicepresidente Francesco Zurlo chiede alla Regione di attuare rapidamente la mozione sul SIN con monitoraggi sanitari e prevenzione
CROTONE – La mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Calabria sulla sorveglianza sanitaria della popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Crotone-Cassano-Cerchiara rappresenta un importante punto di partenza, ma adesso occorre passare ai fatti. È quanto sostiene il WWF Provincia di Crotone, attraverso il vicepresidente Prof. Avv. Francesco Zurlo, che invita la Regione Calabria a dare piena e rapida attuazione agli impegni assunti.
Secondo il WWF, la tutela dell'ambiente e quella della salute sono oggi temi inscindibili e devono rappresentare una priorità dell'azione pubblica, soprattutto in un territorio come quello crotonese, segnato da una lunga e complessa vicenda ambientale.
L'associazione ambientalista accoglie con favore l'approvazione unanime della mozione, presentata dalla consigliera regionale crotonese Elisabetta Barbuto, sottolineando come il voto trasversale dell'assemblea rappresenti un segnale importante di attenzione verso il territorio, al di là delle appartenenze politiche.
Per il WWF, però, il valore dell'atto consiliare dovrà tradursi rapidamente in misure concrete. Da qui la richiesta alla Giunta regionale di avviare programmi di monitoraggio sanitario, attività di prevenzione, studi epidemiologici e una costante valutazione degli effetti che le condizioni ambientali possono avere sulla salute della popolazione residente.
«La tutela dell'ambiente e della salute costituisce un dovere istituzionale e un interesse comune dell'intera comunità», evidenzia Francesco Zurlo, ricordando come non possa esistere uno sviluppo realmente sostenibile quando il progresso economico entra in conflitto con il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre.
Nel comunicato il WWF richiama anche i principi della Costituzione italiana, ricordando che la modifica dell'articolo 9 ha introdotto la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni, mentre gli articoli 32 e 41 rafforzano il legame tra diritto alla salute, tutela ambientale e limiti all'iniziativa economica.
Per l'associazione, la vicenda del SIN di Crotone rappresenta una sfida che coinvolge passato, presente e futuro. Solo attraverso conoscenza scientifica, trasparenza dei dati, prevenzione sanitaria e bonifica ambientale sarà possibile ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
L'obiettivo indicato dal WWF è quello di fare di Crotone un modello di sviluppo sostenibile, nel quale bonifica ambientale, tutela della salute e valorizzazione del territorio procedano insieme. Per questo motivo il vicepresidente Francesco Zurlo auspica che la Regione Calabria trasformi al più presto la mozione approvata dal Consiglio regionale in un concreto programma amministrativo a tutela della salute pubblica e del futuro delle nuove generazioni.