“Voci e suoni della Magna Graecia”: Catanzaro apre le porte alla cultura ellenica
Festival di cori greci e italiani, Monteverdi: “Un ponte tra passato e futuro per la nostra città”
CATANZARO – Il ponte ideale che da sempre lega la Calabria alla Grecia prenderà corpo a Catanzaro venerdì e sabato prossimi, 20 e 21 febbraio, grazie a “Voci e suoni della Magna Graecia. Festival di cori greci e italiani”, che si terrà nella storica cornice della Basilica dell’Immacolata con inizio alle ore 19:00 e ingresso libero in entrambe le serate.
L’evento nasce da una proposta della “Associazione Panellenica di Amicizia e di Collaborazione dei Laureati nelle Università Italiane”, presieduta dal M° Nikos Efthimiadis, che sarà anche direttore artistico del festival, nonché della Federazione dei Cori Greci e dei Direttori Greci. La proposta è stata accolta dall’Amministrazione comunale – assessorato alla Cultura, in collaborazione con i sodalizi ellenici. Il festival gode inoltre dell’egida dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace e dell’Organizzazione Cori Calabria-OCC.
Molto ricco il programma delle presenze. Si esibiranno, tra gli altri, il Coro Scolastico di Voci Bianche della I Scuola Primaria di Xylokastro – Ioannio (Corinto), i Children’s and Youth Choir of Eleni Zanni – Ekali (Atene), il Coro della Scuola d'Arte Ampelokipi – Salonicco, il Coro polifonico San Vitaliano e il Piccolo Coro Carillon, insieme al Duo Amedeo Lobello e Miriana Screnci e alla soprano Teresa Cardace. Il repertorio spazierà dalla musica classica a quella sacra fino al pop.
Il festival si chiuderà domenica 22 febbraio alle ore 17:30 con la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo, monsignor Claudio Maniago, con i canti affidati ai cori greci e al Coro polifonico San Vitaliano.
“È con emozione che annunciamo questa prima edizione di un festival che credo non abbia precedenti in Calabria”, commenta l’assessora Monteverdi. “La cultura greca, al pari di quella bizantina e romana, permea la nostra storia. Accogliamo oggi i testimoni e discendenti diretti di quel mondo che sentiamo intimamente nostro. Un festival che amplia il panorama culturale cittadino e apre la strada a future collaborazioni con la Grecia”.
Il M° Efthimiadis ha sottolineato l’importanza di un evento unico e innovativo nella capitale della Calabria: “Veniamo come umili pellegrini, baciando la sacra terra della Magna Grecia attraverso lo spirito comune dell’arte. L’obiettivo è la riconnessione spirituale e artistica della Grecia con la Magna Grecia dell’Italia meridionale, valorizzando il patrimonio culturale e aprendo nuovi canali di espressione contemporanea. Auspichiamo che questo incontro musicale diventi un’istituzione viva di memoria, creazione e visione comune, capace di unire passato e presente e aprire prospettive per un futuro condiviso”.