Vinitaly a Sybaris, Insardà presenta il nuovo corto dedicato ai MID della Calabria

L'attrice è la voce di "Dove tutto è cominciato presentato al Vinitaly and the City: un invito a riscoprire identità e storia calabrese

A cura di Redazione
24 luglio 2026 15:15
Vinitaly a Sybaris, Insardà presenta il nuovo corto dedicato ai MID della Calabria -
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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – È stato presentato sul palco centrale del Vinitaly and the City a Sybaris il nuovo cortometraggio "Dove tutto è cominciato #2", dedicato ai Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria. Il progetto, realizzato per Arsac, è stato illustrato dall'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo insieme al comunicatore strategico Lenin Montesanto e ha rappresentato, per il secondo anno consecutivo, il messaggio identitario conclusivo della manifestazione.

Protagonista del corto è l'attrice calabrese Annalisa Insardà, scelta come voce narrante dell'opera. L'interprete, nota anche per aver vestito i panni di Natuzza Evolo nel film Fortunata di Dio, ha affidato al progetto un messaggio di riscoperta dell'identità e della storia della Calabria.

Secondo Insardà, conoscere davvero il patrimonio storico, culturale e umano della regione significherebbe superare quella narrazione che per anni ha descritto la Calabria come una terra marginale. L'obiettivo del progetto, ha spiegato, è contribuire a costruire una nuova consapevolezza, valorizzando primati, personalità e luoghi che hanno segnato la storia del Mediterraneo e del mondo.

Il cortometraggio è stato ideato, scritto e prodotto da Lenin Montesanto, con la regia di Massimo De Masi, la direzione di produzione di Francesca Felice per FFA Architetture & Design e la produzione esecutiva di Roka Produzioni. Sostenuto da Arsac, guidata dalla direttrice generale Michela Fulvia Caligiuri, è stato girato tra Cirò, Cirò Marina e Melissa, proseguendo il racconto avviato nel 2025 con il primo capitolo di Dove tutto è cominciato.

Nel suo intervento, Insardà ha sottolineato come il progetto MID rappresenti un invito a rileggere la storia della Calabria attraverso un patrimonio di cultura, arte, scienza, sport, invenzioni e tradizioni spesso poco conosciuto. Un percorso che, secondo l'attrice, punta a sostituire la cultura del lamento con quella della conoscenza e della consapevolezza.

Il messaggio conclusivo è stato rivolto soprattutto ai calabresi e alle nuove generazioni: conoscere la propria storia, esserne orgogliosi e trasmetterla ai figli come patrimonio identitario, affinché la Calabria possa raccontarsi al mondo attraverso la propria autentica ricchezza culturale e storica.

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