Viking Sea, 950 passeggeri: accoglienza sì, ma con luoghi chiusi Crotone sta perdendo attrattività

La nave da crociera ha portato in città circa 950 turisti statunitensi. Mungari Cotruzzolà: «Dobbiamo essere bravi a dimostrare di saper fare accoglienza»

A cura di Redazione
12 settembre 2026 14:00
Viking Sea, 950 passeggeri: accoglienza sì, ma con luoghi chiusi Crotone sta perdendo attrattività - Foto Redazione
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Crotone – La stagione delle crociere prosegue a Crotone con un nuovo arrivo al porto. Questa mattina ha attraccato la Viking Sea, con a bordo circa 950 passeggeri provenienti dagli Stati Uniti, confermando il peso sempre maggiore del turismo crocieristico per lo scalo crotonese.

Come di consueto, l'accoglienza dei visitatori è stata organizzata da Alfa 21, con i bus impegnati nel collegamento tra il porto e il centro cittadino. In piazza Immacolata i crocieristi hanno trovato musica e bevande fresche, mentre una parte dei passeggeri ha scelto di visitare il centro storico e un'altra ha partecipato alle escursioni organizzate sul territorio.

Secondo Gregorio Mungari Cotruzzolà, circa 600 passeggeri si sono mossi nel centro di Crotone, mentre gli altri hanno seguito gli itinerari dedicati alle principali attrazioni del territorio, con escursioni che arrivano fino a Squillace, Santa Severina e Isola di Capo Rizzuto.

«Prosegue la stagione – ha spiegato Mungari Cotruzzolà – e oggi abbiamo appunto la Viking, che con i suoi numerosi scali rappresenta la compagnia più importante per il nostro porto. La mattinata si presenta come al solito ricca di persone».

La presenza della Viking assume un significato particolare anche per il tipo di turismo che porta a Crotone. «Il passeggero della Viking - ha sottolineato - è molto interessato alla cultura e alla gastronomia. È una persona curiosa di conoscere l'Italia e, in questo caso, noi rappresentiamo un attracco italiano».

Quello odierno è uno dei 27 scali Viking previsti nel 2026, all'interno di una programmazione complessiva che dovrebbe raggiungere 41 attracchi entro dicembre.

Via Miscello da Ripe, sgomberata l'area occupata dai migranti

La giornata ha però riportato anche l'attenzione su una criticità che riguarda l'immagine e l'accoglienza della città. Questa mattina è stata infatti sgomberata e ripulita via Miscello da Ripe, dove avevano trovato sistemazione alcune persone migranti, costrette a trascorrere la notte all'aperto in assenza di una soluzione abitativa.

La posizione dell'area, proprio nelle vicinanze dell'uscita del porto, aveva sollevato interrogativi anche in relazione all'impatto sui turisti appena sbarcati.

Gregorio Mungari Cotruzzolà di Alfa 21 definisce l'intervento una soluzione temporanea: «È una toppa che si mette a una situazione. Non si riesce a dare una soluzione stabile a queste persone che sono arrivate a Crotone per esigenze umanitarie».

«Sono state spostate dal luogo che era esattamente all'uscita del porto – ha aggiunto – perché si creava una situazione non molto bella da vedere per il passeggero che entra nella città. Rimane però il problema di base: queste persone non hanno comunque un luogo in cui poter pernottare in attesa di essere ammesse ai circuiti di accoglienza». Una situazione che, secondo Mungari Cotruzzolà, «crea disagio per loro, ma anche per la cittadinanza».

Il nodo delle attrazioni chiuse

Sul fronte dell'accoglienza turistica rimane inoltre il problema della disponibilità di alcuni dei principali luoghi di interesse della città.

Il Museo archeologico nazionale di Crotone e la Villa Comunale, infatti, continuano a essere interessati da lavori e non sono pienamente disponibili ai visitatori. Una difficoltà non secondaria per una città che punta proprio sulla propria storia e sul patrimonio culturale per convincere i crocieristi a fermarsi e conoscere il territorio.

«Il problema effettivamente esiste da quasi un anno a questa parte», ha spiegato Mungari Cotruzzolà. «È duro fare questo tipo di attività di accoglienza non avendo gli strumenti adatti».

Nel frattempo sono tornati disponibili altri importanti siti. Le Castella è stata riaperta dopo gli interventi e, secondo Mungari Cotruzzolà, si presenta «anche più bella di prima» al suo interno. Riaperta anche Capo Colonna.

Ma il centro di Crotone, secondo il responsabile dell'accoglienza, continua a essere penalizzato dalla chiusura di diversi punti di attrazione.

«Non avere il museo archeologico, la Villa Comunale, la Cattedrale, il fossato del castello significa avere comunque un'esperienza impoverita rispetto a quella che potremmo far vivere ai nostri ospiti».

Una stagione ancora lunga

Il calendario delle crociere non si ferma. Settembre e ottobre si presentano particolarmente intensi e la Viking tornerà a Crotone tra due settimane.

Tra gli appuntamenti più curiosi, quello del 17 dicembre, quando è previsto l'arrivo di una nave del gruppo Viking con a bordo esclusivamente passeggeri cinesi.

«Sarà un'esperienza particolare», ha commentato Mungari Cotruzzolà. Non risultano al momento cancellazioni per gli scali futuri. Anzi, la programmazione guarda già oltre il 2026, con prenotazioni Viking per il 2027 e il 2028.

«Dobbiamo però tenercele care, perché sono prenotazioni che non vincolano la compagnia. Dobbiamo essere bravi a dimostrare di saper fare accoglienza».

Un messaggio che riassume la sfida per Crotone: non soltanto attirare le navi, ma riuscire a trasformare ogni sbarco in un'esperienza positiva per chi arriva e in una reale opportunità per la città.

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