(VIDEO) Voce presenta le liste e va all'attacco: “Dagli avversari disfattismo e zero proposte”
Il sindaco uscente Vincenzo Voce torna nel luogo simbolo del 2020, rivendica risultati, attacca gli avversari e punta sulla continuità amministrativa
In una Piazza Marinai d’Italia bagnata da una leggera pioggia, Vincenzo Voce è tornato nel luogo da cui era partita la sua avventura nel 2020. Oggi le liste a sostegno sono diventate sei, prima erano quattro e tutte civiche, presentate proprio nello stesso scenario che aveva segnato l’inizio della precedente campagna elettorale. Oggi, nella coalizione, presenti anche partiti del centrodestra.
In Piazza anche il consigliere regionale Sergio Ferrari, i candidati delle liste e il vicesindaco Sandro Cretella, che ha moderato la serata.
Nel suo intervento, Vincenzo Voce sindaco uscente ha rilanciato la visione per la città: “Un cambiamento radicale della città, come mi piace dire, una città che sta crescendo e che vogliamo continuare a far crescere insieme a tutti i cittadini. Non si torna indietro, perché il percorso avviato in questi anni ha dato risultati concreti e deve proseguire con ancora più forza”.
Il sindaco ha poi attaccato il clima politico: “Sinceramente, col disfattismo che sto vedendo dall’altra parte non si va da nessuna parte. Noi proponiamo un programma innovativo, ma soprattutto basato sulla continuità amministrativa, perché fermarsi adesso significherebbe disperdere il lavoro fatto”.
Sull’identità della coalizione ha ribadito: “Voce resta civico. Per me civico vuol dire che mi baso sulle persone, e sono consapevole che nelle mie liste c’è gente di destra e gente di sinistra. Questo è il valore aggiunto, il cosiddetto fattore umano, che in questi anni ha fatto la differenza”.
Un passaggio anche sulle dinamiche politiche vissute durante il mandato: “Quello che è successo in questi cinque anni e mezzo mi ha fatto capire qual è il peggio della politica, con consiglieri comunali che, entrati con una manciata di voti, non avrebbero esitato a buttare al vento un lavoro enorme fatto per la città”.
Rivendicato poi il rapporto con gli altri livelli istituzionali: “Io ho sempre parlato di una filiera istituzionale alla quale non volevo rinunciare. Vado spesso in Regione e avere un buon rapporto con dirigenti e politica regionale è fondamentale. Per esempio, per la piscina comunale abbiamo dovuto ottenere 13 pareri prima di avviare i lavori e molti di questi sono arrivati grazie a questa rete di rapporti”.
Duro l’affondo contro Partito Democratico e Movimento 5 Stelle: “Dopo la strage di Cutro sono diventati i miei avversari politici. Stanno facendo una campagna elettorale disfattista e non ho ancora sentito una sola proposta concreta su ciò che vogliono fare per la città”.
Sui temi ambientali e della bonifica: “Ambiente e salute sono temi su cui lavoriamo da cinque anni e mezzo. Io personalmente mi reco al Ministero per portare avanti una bonifica che oggi è finalmente avviata come si deve. Minimizzare questi risultati è davvero ridicolo”.
Sul tema del trasformismo politico ha aggiunto: “Se c’è un trasformismo non è sicuramente il sindaco Voce, che non ha mai avuto tessere di partito. Basta guardare le liste degli altri per capire che c’è una grande confusione tra destra e sinistra”.
Infine, la rivendicazione dei risultati amministrativi: “Da quando mi sono insediato abbiamo fatto gare pubbliche per 236 milioni di euro. Sono dati pubblici, che chiunque può verificare sul sito dell’ANAC, e dimostrano concretamente il lavoro svolto rispetto alle amministrazioni precedenti”.
Chiusura anche sulla vicenda giudiziaria Teorema: “Siamo stati gli unici a fare un comunicato quando è uscita la notizia dell’inchiesta. Io ho fiducia nella magistratura e sono convinto che sia tutto da dimostrare. Se qualcuno pensa di tirare in ballo il Comune, questa è l’occasione per far emergere il buon operato dell’amministrazione