(VIDEO) Tenuta Iuzzolini, il vino diventa un viaggio tra storia e innovazione
A Cirò Marina il Wine Tour unisce museo della civiltà contadina, vigneti, cantina e degustazione. Pasquale Iuzzolini: «Tradizione e tecnologia per raccontare la Calabria nel mondo»
Cirò Marina – Ci sono luoghi in cui il vino non si limita a essere degustato, ma diventa il filo conduttore di un racconto che attraversa la storia, la cultura e il territorio. Alla Tenuta Iuzzolini, a Cirò Marina, questo racconto prende forma attraverso il Wine Tour, un'esperienza che mette insieme memoria contadina, innovazione tecnologica, vigneti e degustazione.
Il percorso comincia dal Museo della Civiltà Contadina, dove antichi strumenti di lavoro, oggetti e testimonianze raccontano la vita rurale e il rapporto profondo tra le comunità e la terra. Una parte della storia del territorio che precede l'ingresso nel cuore produttivo della tenuta: la cantina, dove il sapere tramandato nel tempo incontra le moderne tecnologie.
È proprio questo equilibrio il punto centrale della filosofia della famiglia Iuzzolini. «Il nostro vino si racconta soprattutto per innovazione e tecnologia», ci spiega Pasquale Iuzzolini. «La nostra azienda ormai sta investendo tantissimo nelle nuove tecnologie per la produzione del vino e soprattutto rispecchia le tradizioni, perché è fondamentale continuare a lavorare e investire sui vitigni autoctoni del territorio e farli conoscere in Italia e nel mondo».
Tradizione e innovazione, dunque, non sono due strade separate, ma due elementi dello stesso percorso. E il Wine Tour diventa il modo attraverso cui questa filosofia viene mostrata direttamente ai visitatori.
«È da tantissimi anni che facciamo questo famosissimo Wine Tour», racconta Iuzzolini. «È un'occasione molto importante perché diamo la possibilità a tutti i nostri consumatori, ai visitatori e ai turisti che sono in Calabria di venire a visitare la nostra azienda».
Il percorso conduce attraverso il museo, la cantina e le diverse fasi della produzione, fino ai vigneti che circondano la tenuta. Poi arriva il momento della degustazione, con una selezione delle etichette della casa.
«Possono visitare il museo della civiltà contadina, tutte le fasi della produzione e i nostri vigneti e poi degustare una buona parte dei nostri vini, tutti in modo gratuito», sottolinea Iuzzolini. «Questo è un investimento che fa Tenuta Iuzzolini proprio per dare la possibilità a tutti coloro che lo vogliono di fare questa esperienza fantastica, un'esperienza magica, di vivere questa giornata in cantina».
Un'esperienza che, secondo il produttore, riesce a sorprendere proprio perché non si ferma al calice. «Sicuramente la gente resta affascinata dalla bellezza dell'azienda, dal museo che è presente all'interno, dalla tecnologia aziendale e poi, nella degustazione dei vini, resta veramente affascinata e sorpresa della qualità dei nostri vini».
Tra le etichette che attirano maggiormente l'attenzione dei visitatori c'è il Donna Giovanna, vino bianco da vendemmia tardiva prodotto con Greco Bianco e affinato in barrique.
«La gente è molto curiosa e viene ad assaggiare il nostro Donna Giovanna perché per il terzo anno consecutivo è stato premiato come migliore vino bianco d'Italia», afferma Iuzzolini, che lo definisce «un vino principe dell'azienda», anche per il suo particolare legame familiare: «È dedicato alla mamma».
Ma il racconto della Tenuta non si esaurisce in una sola etichetta. «Non dimentichiamo tutti gli altri vini», aggiunge Iuzzolini, citando Madre Goccia, Muranera, Rosso d'Eccellenza e Lumare e sottolineando come le diverse etichette siano ormai conosciute anche oltre i confini regionali e nazionali.
E se da una parte c'è la memoria custodita nel museo, dall'altra c'è una cantina che continua a sperimentare. La Tenuta Iuzzolini ha infatti scelto di recuperare anche una pratica antica come la vinificazione in anfora di terracotta, reinterpretandola attraverso tecnologie e strumenti contemporanei. L'azienda ha presentato questa scelta come un modo per guardare alla tradizione della Magna Grecia attraverso una prospettiva moderna.
È la stessa idea che torna nelle parole di Iuzzolini: innovare senza perdere il legame con la terra. Una filosofia che parte dai vitigni autoctoni e arriva al consumatore, trasformando una visita in cantina in un racconto più ampio della Calabria.
Il Wine Tour è attivo da maggio al 30 settembre. La visita è gratuita e, secondo le informazioni fornite dalla Tenuta, si svolge dal lunedì al sabato, festivi esclusi, con appuntamenti al mattino dalle 8:00 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 15:00 alle 18:30. Anche al di fuori del periodo del Wine Tour, la Tenuta organizza visite dell'azienda e degustazioni.
Un viaggio che comincia dalla memoria, passa attraverso la tecnologia e arriva nel bicchiere. Perché alla Tenuta Iuzzolini il vino non è soltanto un prodotto: è un modo per raccontare una terra, le sue radici e la sua capacità di guardare al futuro.