(VIDEO) Strongoli, scuolabus senza pedana comprato con fondi per disabili: tre indagati

Conclusa l'inchiesta della Procura di Crotone: coinvolti un funzionario comunale e due imprenditori. Contestati falso, indebita destinazione di fondi e frode

A cura di Redazione
06 agosto 2026 08:45
(VIDEO) Strongoli, scuolabus senza pedana comprato con fondi per disabili: tre indagati -  Foto Uff. Stampa Carabinieri
Foto Uff. Stampa Carabinieri
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Avrebbero utilizzato fondi destinati agli studenti con disabilità per acquistare uno scuolabus usato privo delle dotazioni necessarie al trasporto di persone a ridotta mobilità. È questa l'ipotesi al centro dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Crotone, che ha portato alla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre persone: un funzionario del Comune di Strongoli e due imprenditori.

Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Strongoli, con il supporto dei militari della Stazione di Brivio (Lecco), nell'ambito di un'attività investigativa avviata dopo una denuncia e coordinata dalla Procura guidata dal procuratore Domenico Guarascio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il responsabile dell'Ufficio Amministrativo del Comune avrebbe impiegato oltre 24 mila euro di fondi interministeriali, destinati esclusivamente al potenziamento dei servizi per gli alunni con disabilità, per acquistare uno scuolabus usato sprovvisto di pedana e di qualsiasi allestimento idoneo al trasporto di studenti con ridotta mobilità.

L'inchiesta ipotizza inoltre che, per favorire la società fornitrice e garantirle un ingiusto vantaggio economico, il funzionario avrebbe modificato materialmente la determina comunale di affidamento. Parallelamente, gli accertamenti sugli amministratori della ditta venditrice avrebbero fatto emergere presunte condotte fraudolente sia durante la trattativa sia nella successiva esecuzione della fornitura.

La Procura contesta, a vario titolo, i reati di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, indebita destinazione di denaro o cose mobili e frode nelle pubbliche forniture in concorso.

L'attività investigativa, sottolineano gli inquirenti, si inserisce nell'ambito delle iniziative di controllo sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche, con particolare attenzione ai fondi destinati alle categorie più fragili della popolazione.

Si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati devono pertanto ritenersi presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

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