(VIDEO) “Sotto Voce” entra nelle scuole: a Crotone il cinema contro bullismo e violenza
Il cortometraggio di Fabio Mancuso affronta violenza di genere e disagio giovanile. Incontro con il regista, la sceneggiatrice Carmela Curcio e l’attrice Francesca Valia
Il cinema come strumento per affrontare il bullismo, la violenza di genere e il disagio giovanile. Il cortometraggio “Sotto Voce”, diretto da Fabio Mancuso, è arrivato nell’Aula Magna del Polo Tecnico Professionale “Barlacchi-Lucifero” di Crotone, dove gli studenti delle classi 1B e 2B ITE hanno assistito alla proiezione e partecipato a un momento di confronto con alcuni dei protagonisti del progetto.
All’incontro erano presenti il regista Fabio Mancuso, la sceneggiatrice Carmela Curcio, l’attrice Francesca Valia e la referente scolastica, la professoressa Carmen Sergi. L’iniziativa punta a portare il cortometraggio direttamente tra i giovani, utilizzando il linguaggio audiovisivo per parlare di situazioni che possono manifestarsi tra i banchi di scuola, nelle relazioni tra coetanei e all’interno delle famiglie.
«L’idea è nata per sensibilizzare contro un tema ormai attualissimo, che è la violenza di genere, ma soprattutto il bullismo scolastico», ha spiegato il regista Fabio Mancuso. Da qui la nascita di “Sotto Voce”, scritto da Carmela Curcio, con Mancuso alla regia.
«Stiamo cercando di portarlo nelle scuole. È stato presentato in diversi festival, tra cui il Tropea Film Festival e il Borgia Film Festival, oltre che a Mendicino e Lamezia. In Calabria ha fatto un bel giro. Arrivare ai giovani è il nostro obiettivo principale, perché parla di giovani, ma anche di famiglie e di problemi familiari che possono condizionare il comportamento dei ragazzi», ha aggiunto il regista.
Una storia che nasce da vicende realmente accadute
La sceneggiatura di “Sotto Voce” prende forma dall'unione di diverse esperienze reali. Carmela Curcio, originaria di Isola di Capo Rizzuto e residente a Le Castella, ha raccontato il lavoro alla base della storia e la scelta di costruire un finale capace di lasciare spazio alla speranza.
«Ho fatto un’unione di tante storie realmente accadute e da lì è iniziato il lavoro tecnico, perché la sceneggiatura è un lavoro molto preciso. In questo caso ho curato sia la sceneggiatura sia il soggetto», ha spiegato.
Al centro del racconto c’è anche la vicenda di un ragazzo vittima di bullismo, morto suicida. Una storia dolorosa che la sceneggiatrice ha scelto di sviluppare in modo da trasmettere ai giovani un messaggio positivo.
«Nel corto ho voluto rendere un finale diverso, un finale che lascia sperare nel bene. Il protagonista viene aiutato, proprio per lasciare un messaggio positivo ai ragazzi», ha sottolineato Curcio.
Il film affronta così il peso delle violenze e delle difficoltà che spesso rimangono nascoste, invitando a riconoscere i segnali di disagio e a non lasciare soli coloro che si trovano in situazioni di sofferenza.
Francesca Valia interpreta un'insegnante
Nel cortometraggio Francesca Valia, attrice di Catanzaro, interpreta un'insegnante che si trova davanti a una classe in cui ragazze e ragazzi vivono situazioni di violenza differenti. Il suo personaggio cerca di creare uno spazio nel quale gli studenti possano trovare il coraggio di raccontare quello che stanno attraversando.
«È una generazione che deve farsi sentire, che non deve abbassare la testa quando c’è la violenza che la calpesta», ha affermato l'attrice.
«Ho interpretato la parte di un'insegnante che si trova davanti a una classe dove ci sono ragazzi e ragazze che subiscono violenza, chi in un modo e chi in un altro. Cerco di parlare a questa generazione per aiutarla a tirare fuori il problema e darle quella voce che magari non riesce ad avere».
Una figura che richiama direttamente il ruolo della scuola nell'ascolto e nella prevenzione, soprattutto quando gli studenti non riescono a esprimere apertamente le proprie difficoltà.
La scuola al centro dell'ascolto
L'iniziativa ha offerto anche l'occasione per riflettere sul valore di una didattica capace di coinvolgere attivamente gli studenti. La referente scolastica, la professoressa Carmen Sergi, ha evidenziato l'importanza di affiancare alle lezioni tradizionali strumenti che aiutino i ragazzi a confrontarsi con temi delicati attraverso esperienze concrete.
«Come scuola dobbiamo ascoltare i ragazzi e soprattutto promuovere un tipo di attività che non sia soltanto frontale, ma una didattica che cerchi veramente di mettere al centro i loro bisogni», è il messaggio emerso durante l'incontro.
«Credo che il cinema e le immagini siano uno strumento decisamente più efficace per i ragazzi, oltre naturalmente alle lezioni che facciamo a scuola».
La proiezione di “Sotto Voce” diventa così un'occasione per aprire un dialogo su bullismo e violenza, offrendo agli studenti la possibilità di riconoscersi nelle storie raccontate e di riflettere sul valore dell'ascolto, della solidarietà e della richiesta di aiuto.
Le riprese a Isca sullo Ionio e il percorso nei festival
Il cortometraggio è stato girato a Isca sullo Ionio, in provincia di Catanzaro, con il patrocinio del Comune. La fotografia è curata da Aldo Basile. Il progetto è prodotto da CineIsola Production, in collaborazione con Focalizza Agency, e si avvale della partecipazione dell'associazione Per Te.
Nel cast figurano Luca Vetere, Luca Clausi, Giulia Frazzetto, Elena Garufi, Francesca Valia, Filippo Latella, Anna La Croce, Emma Calabrò, Giacomo Sorgiovanni, Cosimo Bevilacqua, Giuseppe Zavaglia e Giuseppe Costera.
Il percorso dell'opera ha già toccato diverse manifestazioni cinematografiche calabresi. Nel luglio 2026 “Sotto Voce” è stato presentato al Lamezia Film Festival, mentre al Borgia Film Festival si è classificato tra i primi cortometraggi della rassegna. In quell'occasione, Giuseppe Zavaglia, uno degli interpreti, ha ricevuto un riconoscimento.
Crediti tecnici: fotografia, Aldo Basile; aiuto regia, Lorenzo Bruno e Chiara Sorgiovanni.
Danilo Ruberto