(VIDEO) Restare e raccontare Crotone: il Rotaract accende il valore della restanza

Al Rotary il confronto tra eccellenze locali: Pedace e Gaetano rilanciano identità, impresa e comunicazione positiva del territorio

A cura di Redazione
08 aprile 2026 09:15
(VIDEO) Restare e raccontare Crotone: il Rotaract accende il valore della restanza - Foto: Redazione
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Restare, ma soprattutto raccontare. Restare per costruire, per investire, per migliorare. È questo il filo conduttore che ha attraversato la serata del 7 aprile nella sede del Rotary Club Crotone, dove il Rotaract Club Crotone ha rilanciato il proprio impegno con la seconda edizione del “Rotaract Joins Excellence”, un appuntamento che ha messo al centro il valore della “restanza” come scelta concreta e quotidiana.

A fare gli onori di casa il presidente Enrico Pedace, che ha subito indicato la direzione: «In un territorio dove molto spesso si sente parlare dell'immigrazione è fondamentale oggi più che mai parlare invece di cosa ci spinge a restare e chi meglio delle nostre eccellenze, delle eccellenze di Crotone, una città che troppo spesso occupa le ultime posizioni nelle classifiche nazionali. Invece noi oggi vogliamo parlare del lato positivo».

Un messaggio raccolto e rilanciato nel corso della serata, condotta dalla giornalista Antonella Marazziti, attraverso le testimonianze di professionisti e imprenditori che hanno scelto di restare e investire sul territorio: Antonella Gullà e Giuseppe Castagnino imprenditori, Francesco Livadoti presidente della fondazione degli architetti, Romina Pioli presidente della Pallavolo Crotone e storico capitano della squadra, Daniele Pupa imprenditore, Ottico ed ortottista, Mario Carnè dottore commercialista e Antonio Gaetano, amministratore e direttore editoriale del Gruppo Briefing Comunicazione.

Proprio Gaetano ha intrecciato il tema della restanza con quello della narrazione del territorio, entrando in dialogo ideale con le parole di Pedace: «Restare significa avere un'affezione, una passione per il proprio territorio, la propria terra, la propria città. È quello che bene o male hanno fatto le mie testate per oltre 35 anni, raccontare una città con il bicchiere sempre mezzo pieno».

E ancora, a rafforzare il concetto espresso dal presidente del Rotaract: «Se vogliamo parlare del lato positivo, allora bisogna anche saperlo raccontare. Raccontare una città nella positività significa far emergere tutte quelle energie che troppo spesso vengono messe in secondo piano».

Due visioni che si incrociano e si completano: da un lato la necessità di restare per costruire futuro, dall’altro il dovere di raccontare quel futuro mentre prende forma. «Il messaggio della città lo danno il lavoro, le imprese, ma anche la comunicazione – ha aggiunto Gaetano –. Lo danno le nostre testate tutti i giorni, raccontando il territorio con un pizzico di presunzione, ma sempre legato alla positività di quello che questa terra ci ha dato».

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