(VIDEO) Ragazzi e fedeli per San Carlo Acutis: la reliquia è arrivata a Crotone

Tanti fiori, soprattutto dalle mani dei bambini, hanno accolto alle 17.30 in piazza Armando Lucifero la reliquia di San Carlo Acutis. Una ciocca di capelli del giovane santo, tagliata dalla mamma dopo la sua morte, resterà per alcuni giorni nella parrocch

A cura di Redazione
27 settembre 2026 20:00
(VIDEO) Ragazzi e fedeli per San Carlo Acutis: la reliquia è arrivata a Crotone - Foto: Redazione
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Crotone – Un momento di grande partecipazione e devozione vissuto questo pomeriggio a Crotone, dove è arrivata la reliquia di San Carlo Acutis, il giovane santo particolarmente amato dai ragazzi e dalle nuove generazioni.

Alle 17.30, in piazza Armando Lucifero, la reliquia è stata accolta da numerosi fedeli e da tanti bambini, che hanno portato fiori per rendere omaggio a Carlo Acutis. Si tratta di una delle tre ciocche di capelli tagliate dalla mamma del giovane dopo la sua morte e oggi custodite in piccoli reliquiari che stanno attraversando diverse città italiane.

La reliquia è arrivata a Crotone, parrocchia del Rosario, grazie a Radio Maria, attraverso la stazione mobile guidata da Riccardo Lorenti e da Mario Marcello. Presenti all'accoglienza il parroco della Madonna del Rosario, don Ezio Limina, e il viceparroco don Antonio Piccolo.

Dopo l'arrivo in piazza, è partita la processione lungo il lungomare di Crotone, fino alla chiesa del Rosario, dove all'ora vespertina è stata celebrata la messa. Alla celebrazione ha preso parte anche la GSR Giovani di Santa Rita.

La reliquia resterà nella parrocchia del Rosario per alcuni giorni, accompagnando la novena in onore della Madonna del Rosario. Ogni pomeriggio sarà possibile vivere un momento di preghiera e raccoglimento davanti alla reliquia.

Don Ezio Limina: «Carlo parla ai giovani di oggi»

A parlarci della presenza della reliquia a Crotone è stato don Ezio Limina, parroco della Madonna del Rosario, che ha ricordato innanzitutto la particolare vicinanza di Carlo Acutis alle nuove generazioni. «San Carlo Acutis aveva quindici anni quando è morto e nella storia della Chiesa è anche uno dei santi che ha avuto beatificazione e canonizzazione in tempi molto rapidi. La sua testimonianza prende molto i giovani di oggi perché Carlo è un giovane del nostro tempo».

Poi ha continuato: «Ha amato il Signore, la Chiesa, Maria e l'Eucaristia, ma ha saputo anche utilizzare ciò che la tecnologia moderna gli offriva. Sapeva usare bene i social e il computer e metteva le sue capacità tecnologiche al servizio del Vangelo».

«Ricordo le sue mostre eucaristiche e una delle sue frasi più belle: “L'autostrada per il Paradiso è l'Eucaristia. E se volete, io vi posso dare un passaggio”. È una provocazione molto benevolente che Carlo rivolge al mondo di oggi e soprattutto ai giovani, mostrando una via possibile, una via di perfezione».

Per don Limina, il messaggio di Acutis è quello di un giovane che parla direttamente ai giovani: «Un giovane che parla al giovane. Carlo non si tirava indietro quando si trattava di parlare della sua fede. Averlo oggi qui a Crotone, avere le sue reliquie qui, significa dare a tutti un messaggio su che cosa sia la fede e su come anche da giovani si possa diventare santi».

La malattia vissuta come attesa dell'incontro con Dio

Nel racconto del parroco trova spazio anche l'ultimo periodo della vita di Carlo Acutis, segnato dalla malattia. «Anche la sua malattia, che in tempi brevi lo ha consumato, è stata per lui un'attesa dell'incontro con il Signore a cui aveva dedicato la sua vita. Un incontro di gioia».

Don Limina ricorda come Carlo parlasse della morte non soltanto come della fine della vita terrena, ma come dell'attesa di incontrare Dio: «Quando ha parlato della sua morte, ne ha parlato come di un'attesa forte, del desiderio di trovare e contemplare colui nel quale aveva creduto, sperato e amato».

La mamma di Carlo e le reliquie in viaggio per l'Italia

Nel percorso spirituale di Carlo, sottolinea ancora il parroco, fondamentale è stato anche il ruolo della sua famiglia. «Ha avuto dei genitori che lo hanno accompagnato in questo percorso. Io ho conosciuto la mamma e lei non ha mai perso quel senso di fede e di amore che il figlio le ha trasmesso. È ancora oggi una testimone che, in tante occasioni e in tante parti d'Italia, porta la sua testimonianza».

«Avremmo voluto avere anche noi la possibilità di averla, però le prenotazioni per avere questa presenza a Crotone sarebbero state molto lunghe. Invece, tramite Radio Maria, siamo riusciti ad avere oggi e per un bel periodo di tempo le reliquie di San Carlo Acutis».

La reliquia rimarrà nella chiesa del Rosario per tutta la novena e fino alla festa della Madonna del Rosario. «Tutti i pomeriggi ci sarà una presenza costante fino alla festa della Madonna del Rosario. Poi, con la festa, riporteremo Carlo nel cuore, mentre le sue reliquie torneranno ad Assisi».

La ciocca custodita a Crotone fa parte di un percorso che sta portando le reliquie di Carlo Acutis in diverse zone del Paese. «Quando Carlo è morto, la mamma ha tagliato una chioma molto folta e ha ricavato tre ciocche di capelli. Queste tre ciocche stanno girando l'Italia del Sud, l'Italia del Centro e l'Italia del Nord. C'è una programmazione realizzata da Radio Maria che sta portando queste reliquie in tutta Italia».

Danilo Ruberto

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