(VIDEO) Presidio ridotto, gli agricoltori del crotonese attendono risposte dalle istituzioni
Il presidio di Passovecchio si allenta, passano merci e gasolio. Il presidente degli agricoltori attende risposte dagli incontri del 27 ottobre
Armando Galdi, presidente del Gruppo agricoltori di Crotone, spiega la decisione di liberare le corsie a Passovecchio. Attesa per il 27 ottobre, mentre resta aperta la questione della tutela dei prodotti italiani.
Questa mattina il presidio degli agricoltori a Passovecchio, a Crotone, prosegue con una presenza ridotta rispetto ai giorni scorsi. I camion che occupavano le corsie sono stati rimossi, consentendo il passaggio delle merci e dei mezzi che trasportano gasolio. Al presidio sono arrivati anche alcuni studenti delle scuole superiori, che hanno scelto di affiancare gli agricoltori nella protesta.
A spiegare le ragioni dell'allentamento è Armando Galdi, presidente del Gruppo agricoltori di Crotone, che indica nel confronto con le istituzioni il passaggio decisivo per la sospensione delle forme più incisive di blocco.
«Abbiamo concordato con il presidente Roberto Occhiuto, con il consigliere regionale Sergio Ferrari e con le forze dell'ordine, in particolare con il questore, che avremmo allentato il presidio e tolto i camion che occupavano le corsie», afferma Galdi. La mobilitazione resta quindi attiva, ma in attesa di verificare gli sviluppi degli incontri istituzionali. «Aspettiamo la data del 27 per vedere i risultati che produrranno questi incontri», aggiunge.
Il rappresentante degli agricoltori riconosce inoltre l'intervento annunciato dalla Regione Calabria sul costo del carburante. Galdi richiama i 20 milioni di euro destinati dalla Regione al settore e li confronta con i 60 milioni di euro stanziati a livello nazionale, secondo quanto riferisce nel suo intervento.
«Facciamo un plauso all'intervento della Regione Calabria», dichiara, attribuendo al presidente Occhiuto e all'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo un ruolo nell'azione a sostegno delle aziende agricole calabresi.
Il sostegno economico, tuttavia, non basta a risolvere le criticità denunciate dalla categoria. Per Galdi, infatti, il problema non riguarda soltanto il prezzo del carburante, ma anche la difficoltà delle imprese italiane di competere con prodotti provenienti dall'estero.
«Non è la soluzione al problema che noi abbiamo, perché i problemi non sono solo il costo del carburante. Il problema principale è che non siamo tutelati, i nostri prodotti non vengono tutelati e subiamo pratiche sleali da parte dei prodotti che arrivano dall'estero», sottolinea.
Una situazione che, secondo il presidente del Gruppo agricoltori di Crotone, sta mettendo in difficoltà numerose aziende del Mezzogiorno, in particolare in Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria.