(VIDEO) Oggi il bacio alla Madonna, il Vescovo: «Non abbiate paura della speranza»

Monsignor Alberto Torriani: «Aprirsi alla speranza è la conversione più difficile del cuore dell’uomo»

A cura di Redazione
07 maggio 2026 20:43
(VIDEO) Oggi il bacio alla Madonna, il Vescovo: «Non abbiate paura della speranza» - Foto: Redazione
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Alle 17 si sono aperte le porte della chiesa dell’Immacolata per uno dei momenti più sentiti del mese mariano a Crotone: il tradizionale bacio alla Madonna, celebrato nel secondo giovedì di maggio. Un gesto di devozione e vicinanza alla protettrice della città, in una giornata scandita dalla preghiera e dalla partecipazione dei fedeli.

Ad accompagnare l’ingresso dei pellegrini è stata la Banda “G. Verdi” città di Crotone, diretta dal maestro Riccardo Lorenti, che ha eseguito i brani fino all’inizio della celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani.

Nel corso della celebrazione vi è stata anche l’offerta dell’olio votivo da parte della Vicaria di Crotone, con i sacerdoti della città rappresentati dal vicario foraneo don Girolamo Ronzoni. Presenti anche il presidente del Capitolo Cattedrale don Ezio Limina e il vicepresidente don Bernardino Mongelluzzi. L’olio è stato inoltre offerto dalla parrocchia di Papanice, guidata da don Massimiliano Assisi.

La celebrazione è stata animata dal Coro San Pantaleone della parrocchia Santi Pietro e Paolo, diretto dal maestro Roberto Stricagnoli.

Nel suo intervento, monsignor Torriani ha sottolineato il valore dei gesti vissuti durante la serata, spiegando come il bacio all’effigie della Madonna e l’offerta dell’olio rappresentino molto più di semplici tradizioni popolari.

«Maria è sempre presente e noi dobbiamo continuare a seguirla. C’è sempre un inizio da custodire nella nostra vita: l’inizio di una giornata, l’inizio di una festa. Anche questa sera tutto è stato segnato dalla celebrazione dell’Eucaristia, dall’offerta simbolica dell’olio della lampada e dal bacio all’effigie».

L’arcivescovo ha poi richiamato anche il significato dell’accensione delle luminarie cittadine: «Oggi si accendono le luci nella città. Anche questo è un grande simbolo, un richiamo a portare questa luce dentro le strade e nella quotidianità di ogni giorno».

Il presule ha spiegato come il bacio e l’olio siano due segni chiamati a camminare insieme nella vita dei fedeli: «Il bacio porta dentro di sé paure, speranze, gioie e fatiche. Porta dentro una vita intera. Con il corpo riusciamo a dire anche ciò che a parole non riusciamo a esprimere. L’olio della lampada, invece, parla di qualcosa che rimane, che custodisce e continua nel tempo».

Da qui il richiamo all’apertura del cuore e alla fiducia: «Occorre slancio, occorre apertura, perché quei gesti non rimangano soltanto gesti, ma diventino vita. Aprirsi all’altro, alla vita, al progetto di Dio e alla speranza è forse la conversione più difficile per il cuore dell’uomo».

L’arcivescovo ha quindi ricordato il tema scelto per la festa settennale, tratto dal Vangelo di Giovanni: «“Fate quello che Egli vi dirà” significa aprirsi, non avere paura, cercare nella propria vita la possibilità di rinnovare fiducia e speranza».

Un passaggio è stato dedicato ai giovani e al loro futuro: «Parlare di fiducia e di futuro ai giovani, soprattutto in queste terre, oggi diventa quasi profetico, a volte persino controcorrente. La parola futuro spesso fa paura, e talvolta fa paura anche a noi adulti. Noi cristiani siamo chiamati a vincere questa paura e a raccontare ai giovani la possibilità di un futuro diverso, che parte dai loro talenti, dalle responsabilità, dai desideri e dai sogni».

Infine il messaggio rivolto ai crotonesi per questo tempo mariano: «Abbiate fiducia, fate quello che Egli vi dirà e vivete la fede come un vero incontro con il Signore della vita. Ci sono sentieri nascosti dell’esistenza dove Dio respira nel silenzio. E in questa ricerca, in questa sorta di caccia al tesoro spirituale, Maria può essere davvero una guida preziosa».

Danilo Ruberto

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