(VIDEO) Konecta, 74 lavoratori senza futuro: scatta la mobilitazione e flash mob

A Crotone incontro con Confial: precari senza certezze, Cigs fino a fine anno. Annunciati flash mob e richiesta urgente alle istituzioni

A cura di Redazione
18 aprile 2026 19:24
(VIDEO) Konecta, 74 lavoratori senza futuro: scatta la mobilitazione e flash mob - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Vertenza Konecta, cresce la tensione attorno al futuro occupazionale di decine di lavoratori a Crotone. Nel pomeriggio, in piazza della Resistenza, si è svolto un incontro tra i dipendenti e Fabio Tomaino, segretario provinciale di Confial, per fare il punto su una situazione che, a poche settimane da una scadenza decisiva, resta senza soluzioni concrete.

Al centro della vicenda ci sono 74 lavoratori con contratto a tempo determinato in scadenza il 18 maggio 2026, per i quali non emergono prospettive di continuità lavorativa. Una condizione che rischia di lasciare senza reddito interi nuclei familiari, spesso monoreddito, mentre per i dipendenti a tempo indeterminato è già attiva la cassa integrazione guadagni straordinaria fino al 31 dicembre 2026.

“Ci sta e critica sono confermate tutte le criticità che abbiamo denunciato già a luglio scorso. Questo aspetto è stato sottovalutato e ora ci ritroviamo a meno di un anno e mezzo, quindi neanche a metà dei tre anni previsti per il progetto di digitalizzazione, con risorse esaurite e uno stato di crisi evidente”, ha dichiarato Fabio Tomaino.

Il segretario provinciale di Confial ha puntato l’attenzione anche sulle responsabilità nella gestione delle risorse: “Al di là di tutte quelle che possono essere responsabilità pregresse di controllo e vigilanza sull’utilizzo dei fondi pubblici, di cui si risponderà nelle sedi giudiziarie opportune perché presenteremo un fascicolo, oggi abbiamo delle priorità”.

Tra queste, la più urgente riguarda proprio i lavoratori precari: “Ci sono ancora 74 lavoratori che non sono stati stabilizzati né il 19 dicembre 2024, quando si è sottoscritto l’accordo al ministero, né successivamente, quando è stato proposto un contratto a termine in scadenza il 18 maggio. È necessaria una soluzione che garantisca loro tranquillità economica, come per tutti gli altri”.

Altro nodo è quello della cassa integrazione, che secondo il sindacato deve rappresentare un passaggio temporaneo verso una vera prospettiva industriale: “Abbiamo in atto una cassa integrazione fino al 31 dicembre e questo deve servire come ponte per trovare una soluzione. Oggi arrivano solo notizie ufficiose su disponibilità di fondi e possibili bandi: vogliamo capire di cosa si tratta, quali sono i tempi e soprattutto se questa volta si riuscirà a mettere in campo un progetto industriale serio, che non sprechi risorse pubbliche e che preveda controlli adeguati”.

Sul fronte istituzionale, Tomaino ha evidenziato le difficoltà nel dialogo con alcuni interlocutori regionali, sottolineando però il ruolo dell’amministrazione comunale: “Il Comune si è dimostrato dalla parte dei lavoratori. Abbiamo cercato un’interlocuzione con il presidente della Regione e con l’assessore al lavoro senza ottenere risposte, e per questo il sindaco si è attivato per convocare tutti i soggetti coinvolti, anche le parti sociali, presso la Prefettura”.

Una convocazione che potrebbe rappresentare un primo passo: “Non sappiamo se la Prefettura potrà essere la soluzione, ma può essere un’occasione per avere tutti gli interlocutori allo stesso tavolo e contribuire a una proposta condivisa di rilancio del progetto”.

Intanto la mobilitazione continua: annunciato un flash mob mercoledì in piazza della Resistenza e una nuova iniziativa il giorno successivo alla Cittadella regionale, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete per i lavoratori coinvolti.

Danilo Ruberto

Assemblea Confial Lavoratori Konecta - Foto redazione 18.04.2026
Foto: Redazione

Segui CalabriaOk