(VIDEO) Il Vescovo di Crotone tra le comunità: “L’ora delle soglie” per la Pasqua

L’arcivescovo di Crotone-Santa Severina domani a Caccuri: invito a vivere la Pasqua come passaggio di fiducia, tra luce e rinascita

A cura di Redazione
04 aprile 2026 09:00
(VIDEO) Il Vescovo di Crotone tra le comunità: “L’ora delle soglie” per la Pasqua - Foto: Redazione
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Una settimana vissuta tra le comunità della diocesi, incontrando fedeli, ascoltando storie e condividendo il cammino verso la Pasqua. È il tempo itinerante dell’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani, che in questi giorni sta attraversando il territorio per preparare i cuori alla festa della Risurrezione. Un percorso che culminerà domani, 5 aprile, alle ore 10.30, con la Messa di Pasqua nella parrocchia Santa Maria delle Grazie di Caccuri.

In questo contesto si inserisce anche il messaggio pasquale rivolto alla diocesi, dal titolo “L’ora delle soglie”, un testo denso di spiritualità e immagini che richiama il momento del passaggio, della trasformazione, della rinascita.

“L’Ora delle Soglie, questo il titolo che ho dato a questo augurio che vi faccio in occasione della prossima Santa Pasqua”, scrive monsignor Alberto Torriani, richiamando subito il Vangelo di Giovanni: “Nel Vangelo di Giovanni si racconta che il primo giorno della settimana Maria di Magdala si reca al sepolcro al mattino, quando era ancora buio e vide la pietra che era stata tolta dal sepolcro”.

Un’immagine potente, quella del mattino ancora sospeso tra notte e giorno, che l’arcivescovo trasforma in una vera e propria meditazione poetica: “Nel primo giorno, al mattino, quando la luce appena parola, Maria cammina verso il sepolcro, portando nel cuore ciò che non comprende”.

È proprio in questa dimensione di incertezza e attesa che si colloca il cuore del messaggio: “È l’Ora delle Soglie, non notte ormai, non ancora giorno, tempo fragile che invita ad avanzare”. Un tempo che non offre risposte immediate, ma chiede fiducia: “Ogni primo giorno ci raggiunge così, ci sveglia senza spiegare, chiede fiducia ad una parola che custodisce memoria e promessa, ci attira senza trattenere”.

La Pasqua, allora, non è solo un evento da celebrare, ma un’esperienza da vivere nel profondo: “La Pasqua accade lì, dove nulla è compiuto e tutto comincia, dove il desiderio si alza e impara ad abitare il mattino”.

E infine l’augurio rivolto a tutti i fedeli della diocesi, un invito personale e diretto: “Possa anche tu in questa Santa Pasqua abitare il tuo mattino, lasciandoti chiamare dalla luce che viene incontro alla vita. Questo il mio augurio per te. Buona Pasqua”.

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