(VIDEO) Il più giovane al Salone del Libro di Torino: il biologo marino Antonio Oliverio porta Crotone
Il 15 maggio a Torino con “Sulla stessa traiettoria”: il giovane Antonio Oliverio racconta emozioni, fragilità e una Calabria lontana dagli stereotipi
Non solo amici, ma anche tanti curiosi ieri sera alla Biblioteca della Follia di Crotone per la presentazione di “Sulla stessa traiettoria”, il nuovo romanzo di Antonio Oliverio, giovane autore crotonese impegnato tra ricerca scientifica e scrittura. A dialogare con lui la docente Daniela Strangis, in un incontro in cui anche i suoi coetanei si sono raccontati, poichè hanno letto il libro. E ieri, 8 maggio, non era una data qualsiasi, ma il giorno del suo venticinquesimo compleanno.
Dopo l’esordio con “Petelia. Filottete dopo la guerra di Troia”, Oliverio cambia rotta narrativa e sceglie di affrontare i rapporti umani, le tensioni e le fragilità che attraversano la società contemporanea. “Sulla stessa traiettoria c’è tantissime emozioni e sensazioni che oggi vivono tutti i giovani e non solo – racconta – perché è un libro che parla e descrive le tematiche di scontri familiari, di scontri tra giovani, di emozioni, di amore e di morte anche”.
Un romanzo nato da esperienze intime e personali, trasformate in scrittura. “Come qualsiasi cosa che scrivo parte tutto da un’emozione personale, soprattutto un sentimento personale che poi si riversa nero su bianco e quindi trova ispirazione e sfogo sulle pagine”. Per Oliverio, infatti, scrivere non è soltanto una passione coltivata fin da bambino, ma qualcosa di ancora più profondo: “Oggi più che amore è diventata quasi una necessità. Ho la necessità e la voglia di scrivere proprio per riversare delle mie frustrazioni sui libri. Mi aiuta a sfogarmi e ad analizzarmi”.
Durante la presentazione, l’autore che la lettura è, per lui, occasione di crescita. “Dal momento che si legge si entra in un mondo diverso, è un modo per viaggiare, per imparare a conoscersi e soprattutto talvolta quando si leggono determinate cose ci si impara a riconoscere, a porsi delle domande e degli interrogativi”.
Forte anche il legame con Crotone, città che Antonio continua a portare dentro i suoi racconti nonostante le esperienze di ricerca vissute in giro per il mondo. “È una città che io adoro tantissimo e a cui sono molto attaccato, e che tra l’altro è stata di ispirazione nei luoghi descritti all’interno del romanzo”.
Il percorso del libro continuerà ora fuori dalla Calabria: il 15 maggio Antonio Oliverio sarà infatti a Torino per una nuova presentazione di “Sulla stessa traiettoria”, portando con sé il volto di una Calabria giovane, viva e lontana dagli stereotipi.
Danilo Ruberto