(VIDEO) I fazzoletti bianchi dei bambini hanno accolto San Carlo Acutis all’Immacolata
Alla Chiesa dell’Immacolata l’avvio del nuovo percorso di catechismo: tanti bambini hanno accompagnato la reliquia del giovane santo dalla Chiesa del Rosario
Una giornata dedicata ai più giovani e alla figura di San Carlo Acutis, in occasione dell’avvio del nuovo anno catechistico. Ieri la Chiesa dell’Immacolata ha accolto la reliquia del giovane santo, accompagnata dalla Chiesa del Rosario fino alla chiesa cittadina, dove ad attenderla c’erano i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze del catechismo.
Tanti piccoli fedeli, con fazzoletti bianchi tra le mani, hanno accolto la reliquia di Carlo Acutis in un momento partecipato e carico di significato. Presenti anche gli Scout della parrocchia, il coro e i giovani impegnati nell’animazione musicale con la chitarra.
Un appuntamento pensato per affidare idealmente il nuovo anno catechistico alla testimonianza di un santo particolarmente vicino alle nuove generazioni. La giornata è proseguita con la celebrazione eucaristica delle 18.30, presieduta dal parroco monsignor Alessandro Saraco, che ha accompagnato i fedeli nel percorso di accoglienza e venerazione della reliquia.
Al centro dell’incontro, proprio il rapporto tra San Carlo Acutis, l’Eucaristia e i giovani. Un modello di fede che, secondo il parroco, può parlare in modo diretto ai bambini e ai ragazzi che stanno iniziando o proseguendo il proprio cammino di catechesi.
«San Carlo Acutis è un grande modello per i nostri bambini e per i nostri giovani. Già lo amano, già lo conoscono e già ne stanno seguendo le orme - ha spiegato monsignor Saraco - Sappiamo come Carlo Acutis sia stato un grande amico di Gesù, amante dell’Eucaristia e dei poveri. Anche i nostri bambini del catechismo stanno facendo questa esperienza».
Il parroco ha quindi sottolineato l'importanza di mettere al centro del percorso catechistico l'incontro personale con Cristo.
«Stiamo orientando il percorso catechistico affinché i nostri bambini possano conoscere Gesù innanzitutto come amico e possano incontrarlo nella celebrazione eucaristica. La celebrazione eucaristica è l'esperienza di Gesù risorto: Gesù è vivo, è vero, è nostro contemporaneo».
Un messaggio che trova nella vita di Carlo Acutis una testimonianza particolarmente forte. «I nostri bambini e le nostre bambine, attraverso la celebrazione eucaristica, sono aiutati a incontrare Gesù proprio come San Carlo Acutis, che ogni giorno, fino a quando si è ammalato, andava a Messa».
Per monsignor Saraco, la testimonianza del giovane santo rappresenta molto più di un esempio rivolto ai ragazzi: è un invito concreto a interrogarsi sul modo di vivere la propria fede.
«La testimonianza di questo giovane è straordinaria. Un giovane come lui, che è maestro di fede pur avendo vissuto pochi anni, sta davvero diffondendo nel mondo quanto è bello amare Gesù e quanto è bello avere Gesù come nostro amico».
Da qui il riferimento alla capacità dei santi di incidere sulla vita della Chiesa e sulla società. «Penso che San Carlo Acutis sia veramente un grande segno dei tempi che la Provvidenza ha inviato alla nostra Chiesa. Attraverso i santi la Chiesa si riforma: i veri riformatori della Chiesa sono i santi, i veri rivoluzionari del mondo sono i santi».
Una riflessione che il parroco lega alla testimonianza concreta della vita dei santi, capaci di generare cambiamenti attraverso il proprio esempio.
«Attraverso la loro testimonianza di vita mettono in moto cambiamenti e storie nuove. Mi piace sempre definire i santi come li definiva Papa Benedetto: pagine di Vangelo sfogliate nell'oggi della storia. Ecco, Carlo Acutis è una pagina di Vangelo sfogliata nell'oggi della storia».
Le reliquie sono state accompagnate nel loro percorso anche da Riccardo Lorenti, responsabile della Postazione Mobile Radio Maria Crotone, e Mario Marcello, della sezione cittadina di Radio Maria
L’itinerario proseguirà l’8 ottobre al Monastero delle Carmelitane Scalze di Capocolonna, per una giornata di preghiera all’interno della comunità religiosa.
Dal 9 all’11 ottobre le reliquie saranno accolte nella parrocchia Santa Rita. Proprio dalla chiesa di Santa Rita, nel pomeriggio del 10 ottobre, sarà trasmesso uno speciale appuntamento in diretta su Radio Maria, dalle 16.20 alle 17.50, con la recita del Santo Rosario, la preghiera dei Vespri e la celebrazione eucaristica.
Il percorso proseguirà quindi a Papanice, dove le reliquie saranno accolte dal 12 al 15 ottobre presso la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Successivamente, il 17 e 18 ottobre, sarà la volta della chiesa del Santissimo Salvatore, nella zona di Fondo Gesù. Dal 19 al 25 ottobre, infine, le reliquie raggiungeranno la chiesa del Santissimo Crocifisso di Cutro.
Danilo Ruberto