(VIDEO) Francesco Livadoti (Fondazione Architetti): «Portiamo Crotone nel dibattito nazionale»

Al Rotary il ruolo degli architetti: dalla rigenerazione urbana alla candidatura nazionale nel confronto del Rotaract Joins Excellence

A cura di Redazione
08 aprile 2026 15:45
(VIDEO) Francesco Livadoti (Fondazione Architetti): «Portiamo Crotone nel dibattito nazionale» - Foto: Redazione
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Restare, ma anche rappresentare. Dare voce al territorio, portarlo fuori dai confini locali e inserirlo nei grandi dibattiti nazionali. È questo uno dei passaggi più significativi emersi durante l’incontro del 7 aprile nella sede del Rotary Club Crotone, promosso dal Rotaract Club Crotone con la seconda edizione del “Rotaract Joins Excellence”.

Tra i protagonisti della serata anche Francesco Livadoti, presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Crotone, che ha raccontato il valore di un impegno costruito nel tempo, capace di collegare il territorio ai livelli più alti del confronto professionale.

«Credo che in pochissime parole sia un’opportunità grandiosa che l’Ordine degli Architetti, la città, mi ha dato in questi anni per poter portare queste istanze, che sono tante, del nostro territorio, del nostro popolo, dei nostri cittadini su altri tavoli, quelli del mondo ordinistico».

Un lavoro costante, quotidiano, che ha prodotto risultati concreti: «Nel nostro piccolo, in questi anni, anche con un impegno davvero costante, siamo riusciti a portare la nostra città all’interno di un dibattito polonazionale su tantissimi temi».

Dalla rigenerazione urbana alla qualità della vita, il contributo degli architetti diventa centrale in una visione più ampia di sviluppo: «Sulla rigenerazione urbana, ma anche sulla legge dell’architettura, che non è la legge dell’architetto ma è la legge che tende a far stare bene l’essere umano e il cittadino».

Un esempio concreto arriva dalle iniziative recenti: «All’Ordine di Roma abbiamo realizzato un evento su questo aspetto, coinvolgendo anche i primi firmatari della legge sull’architettura».

Un percorso che guarda anche al futuro e alla rappresentanza nazionale: «Questo e tanto altro è stato quello che ha spinto me personalmente, ma anche tutto il gruppo dirigente dell’Ordine, a poter ambire a una candidatura a livello nazionale, per la quale ancora aspettiamo l’esito».

Un intervento che completa il quadro della serata: restare non significa solo operare sul territorio, ma anche portarlo fuori, farlo conoscere, inserirlo nei processi decisionali più ampi. Perché la crescita passa anche dalla capacità di rappresentarsi.

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