(VIDEO) Domenica delle Palme, Don Tommaso Mazzei: "La pace nasce da noi, non dalle scelte dei leader mondiali"

A Santa Rita ulivi e riflessioni: fede non spenta, pace concreta e impegno personale al centro dell’omelia verso la Pasqua

A cura di Redazione
29 marzo 2026 12:00
(VIDEO) Domenica delle Palme, Don Tommaso Mazzei: "La pace nasce da noi, non dalle scelte dei leader mondiali" - Foto Redazione
Foto Redazione
Condividi

Una Crotone attraversata da una tregua del maltempo ha vissuto questa Domenica delle Palme, l’ultima di marzo, segnata anche dal cambio dell’ora e ormai alle porte della Pasqua. Nella chiesa di Santa Rita i fedeli si sono ritrovati fin dal primo mattino, tra ramoscelli di ulivo e il rosso delle vesti liturgiche, colore della Passione.

La benedizione degli ulivi e delle palme ha aperto la celebrazione, con un gesto che si intreccia con la vita concreta, come ha ricordato il parroco don Tommaso Mazzei, offrendo una lettura che parte dalla Passione per arrivare alle relazioni quotidiane: “Noi dobbiamo vedere tutte le persone che sono costrette dalle nostre cattive testimonianze, che non aiutano”.

Da qui il passaggio diventa immediatamente sociale: “Un ambiente, un clima dove non c’è l’aiuto reciproco, dove non c’è un’educazione viva e con le famiglie che sono spesso condizionate, soffocate da una vita frenetica”. Una fotografia che richiama ciascuno a interrogarsi sul proprio ruolo.

Ma è proprio nel segno dell’ulivo che il parroco apre uno spiraglio: “La nostra fede non può essere una fede spenta”. E subito dopo ne chiarisce il significato, facendo dialogare simbolo e vita: “Sventolare il ramoscello significa essere verdeggianti, significa desiderare veramente la pace, significa portare consolazione a tanti che piangono”.

La pace, dunque, non come parola astratta ma come responsabilità quotidiana, che passa dalle azioni di ciascuno. Per questo il richiamo diventa ancora più diretto: “Approfittiamo proprio per riflettere sul nostro senso di responsabilità, su che cosa noi possiamo fare in prima persona perché il bene cresca”.

Nel cammino verso la Settimana Santa, il messaggio si chiude con uno sguardo alla Pasqua e alla vittoria del bene, ma senza deleghe: “Gesù entra come vittorioso, ma ci invita a credere anche noi nella vittoria del bene, con le nostre azioni”. E poi il riferimento esplicito anche allo scenario più ampio: “La vittoria del bene non ci arriva perché Trump cambia progettualità o altri politici, il cambiamento dobbiamo favorirlo anche noi, a partire dalla nostra storia”.

Tra ulivi benedetti e parole che richiamano alla pace e alla responsabilità, la Domenica delle Palme a Crotone si traduce così in un invito concreto: trasformare la fede in gesti capaci di costruire relazioni, sostenere chi è in difficoltà e dare spazio, davvero, alla pace.

Domenica della Palme - Chiesa Santa Rita 29 marzo 2026 Redazione
Foto: Redazione

Segui CalabriaOk