(VIDEO) Demolizione Marine Park Village, ruspe in azione nell’area di Punta Scifo
Avviato l’intervento di ripristino dell’area vincolata: 120 giorni per eliminare cemento, piscina e piazzole dei bungalow
Il rumore dell’escavatore ha segnato l’avvio di una nuova fase per l’area di Punta Scifo, dove alle 11.30 di giovedì 5 marzo sono partite le operazioni di demolizione delle strutture realizzate per il progetto del Marine Park Village. Il primo intervento ha riguardato una delle grandi platee in cemento sulle quali avrebbero dovuto sorgere i bungalow del villaggio turistico, con un mezzo dotato di martello pneumatico impegnato a frantumare le colate di calcestruzzo.
"E' un'area restituita alla bellezza" , ha ripetuto il sindaco di Crotone.
L’operazione, che si concluderà nell’arco di circa 120 giorni, interesserà l’intero complesso di opere realizzate nell’area costiera. Tra gli interventi previsti la rimozione di circa 6.440 metri quadrati di superfici in cemento, la demolizione delle 79 piazzole destinate ad accogliere i bungalow, l’eliminazione della piscina realizzata con vasca in cemento armato e l’abbattimento di un manufatto che, secondo il progetto originario, avrebbe dovuto ospitare un ristorante–pizzeria.
Negli ultimi mesi sull’area è stato inoltre apposto il vincolo della Soprintendenza archeologica, che ha rafforzato il percorso amministrativo e giudiziario avviato negli anni scorsi sulla vicenda. La svolta definitiva è arrivata con la sentenza della Corte di Cassazione pronunciata lo scorso anno, che ha chiuso il contenzioso aprendo la strada agli interventi di ripristino del sito.
Parallelamente, il Comune di Crotone ha avviato davanti al Tribunale di Crotone la procedura per ottenere il risarcimento dei danni d’immagine, al prestigio e al patrimonio dell’ente nei confronti dei cinque imputati coinvolti nella vicenda.
L’inizio dei lavori è stato accompagnato da un momento istituzionale sul posto, con la presenza del sindaco, del prefetto, dei comandanti dei comandi provinciali delle forze dell’ordine, di Vincenzo Familiari in rappresentanza del presidente facente funzioni della Provincia di Crotone, degli assessori Cretella, Greco e Pollinzi, oltre alla soprintendente Stefania Argenti.
I lavori sono stati affidati alla Crotonscavi Costruzioni Generali spa, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso d’asta del 37,8% per un importo contrattuale di 187.851,78 euro oltre IVA. Considerando tutte le voci di spesa previste per l’intervento di demolizione e ripristino ambientale, il costo complessivo dell’operazione si attesta intorno ai 347.921,04 euro.