(VIDEO) Crotone ricorda Aurora Morelli: inaugurata la sala lettura a Santa Veneranda
A Santa Veneranda inaugurato uno spazio dedicato alla giovane crotonese. Bregantini: "Ha insegnato a tutta la città cosa vuol dire sperare nella sofferenza"
Crotone - Un luogo di cultura, memoria e speranza nel cuore del centro storico. È stata inaugurata ieri, nei locali del complesso di Santa Veneranda, la Sala Lettura "Aurora Morelli", uno spazio dedicato alla giovane crotonese scomparsa nel 2010 che, attraverso la sua testimonianza di vita, continua ancora oggi a parlare a tanti giovani e non solo.
La sala nasce all'interno del progetto di rilancio di Santa Veneranda, realtà che negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento per iniziative culturali, sociali e di accoglienza. Nel complesso trovano infatti sede la cooperativa sociale ONE, l'Ostello "Casa di Chiara", l'associazione Amici del Tedesco e numerose attività rivolte ai giovani e alle persone più fragili, con l'obiettivo di restituire nuova vitalità al centro storico cittadino.
A presiedere l'inaugurazione è stato monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo emerito di Campobasso-Boiano e storico parroco della chiesa di Santa Chiara, dove ha svolto il suo ministero da diacono prima e sacerdote stimmatino poi negli anni trascorsi a Crotone. Ad accoglierlo il parroco don Giovanni Barbara, insieme ai familiari di Aurora, agli amici e a tanti cittadini.
Nel corso della cerimonia è stata scoperta la targa dedicata ad Aurora Morelli. Bregantini ha definito la nuova sala lettura "un segno semplice ma molto efficace", spiegando che trasformare quella chiesetta in uno spazio aperto alla comunità significa offrire "un aiuto, un sostegno anche a livello culturale, sociale e umanitario". Il vescovo ha poi ricordato come Aurora abbia insegnato "a tutta la città cosa vuol dire la sofferenza, cosa vuol dire sperare nella sofferenza e cosa vuol dire credere nel bene nonostante le difficoltà che incontriamo".
Per l'ex parroco di Santa Chiara è stato anche un ritorno emozionante, come ogni volta. "Anche per me è bello stare con persone che hanno condiviso un pezzetto di strada, hanno sognato insieme, con cui abbiamo realizzato anche belle iniziative e quindi rivedersi è diventato un momento anche di grande speranza comune", ha detto davanti ai presenti.
Particolarmente toccante il ricordo affidato alla madre di Aurora, la signora Wanda che ha descritto la figlia come una ragazza "studiosa, seria nello studio di Medicina". Accanto a lei il figlio Mario, presente con la piccola Aurora tra le braccia, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni.
La storia di Aurora continua a vivere anche attraverso il libro "Come un libro aperto", nato dalle email che la giovane inviava agli amici e custodiva nel proprio computer. Pagine che raccontano la fede, la sofferenza e la speranza di una ragazza affetta da una rara malattia che le provocò gravi sofferenze e numerosi interventi chirurgici.
Nel 2004 Aurora conseguì con il massimo dei voti la maturità classica al Liceo "Pitagora" di Crotone e si iscrisse alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Il 10 giugno 2010 la sua vita si spezzò quando le mancavano soltanto pochi esami alla laurea. Il 21 ottobre dello stesso anno l'ateneo le conferì la laurea alla memoria, riconoscendo un percorso umano e accademico straordinario.
Alla serata era presente anche don Lino Leto, oggi parroco della chiesa di San Paolo, legato ad Aurora da una profonda amicizia.
Nel suo intervento Bregantini ha poi ripercorso gli anni vissuti nel quartiere di Santa Chiara, ricordando come proprio lì abbia mosso i primi passi del suo ministero sacerdotale. "Qui è stata la mia prima culla di lancio. Qui ho incontrato monsignor Agostino, di cui siamo tutti grati. Qui abbiamo incontrato la realtà delle fabbriche, del centro storico che è stato sempre più rivalutato".
Il vescovo ha quindi ricordato come iniziative come quella della Sala Lettura rappresentino un tassello importante nel percorso di rinascita del centro storico: "Anche con questo segno di oggi il centro storico riassume ed assume un volto sempre più umano, sempre più sociale". Infine ha rivolto un messaggio ai crotonesi: "Siate fieri e degni della vostra dignità. Ho letto in questi giorni lo slogan 'Crotone, la città dei tre millenni': che sia veramente così, sempre più efficace e sempre più incisiva".
Un invito che racchiude anche la visione che Bregantini ha sempre avuto del centro storico: non un luogo dove accumulare semplicemente cose, ma uno spazio dove dare senso alle cose, attraverso la cultura, l'accoglienza e la solidarietà. La nuova Sala Lettura "Aurora Morelli" nasce proprio con questo obiettivo: custodire una testimonianza che continua a parlare alla città e offrire uno spazio aperto allo studio e all'incontro.
Danilo Ruberto