(VIDEO) Crotone, protesta per l’amianto: i genitori del Gravina chiedono risposte
Genitori e studenti del plesso San Francesco in piazza: timori dopo il crollo del tetto agli ex mercati, si attendono gli esiti Arpacal
Alcune classi dell’Istituto Gravina – plesso San Francesco hanno preso parte questa mattina alla manifestazione in Piazza della Resistenza, mentre le quinte non erano presenti perché impegnate con le prove ministeriali in vista dell’esame di maturità. Una mobilitazione sentita, nata dopo il crollo di parte del tetto in amianto degli ex mercati generali, a poche centinaia di metri dalla scuola.
La preoccupazione riguarda la possibile dispersione di fibre nell’aria dopo il cedimento della copertura del capannone dismesso, aggravato dal maltempo. I genitori degli studenti dell’Istituto Gravina – plesso San Francesco si interrogano apertamente su cosa accadrà nei prossimi giorni: i ragazzi continueranno a frequentare regolarmente o verrà individuata un’altra sistemazione, considerata la vicinanza dell’istituto all’area interessata?
Presente alla manifestazione anche il comitato Cittadini Liberi, che già mesi fa aveva sollevato la questione chiedendo verifiche e interventi sull’ex mercato generale.
Tra le voci raccolte in piazza quelle dei genitori, ovviamente: «Noi genitori non siamo contro nessuno, stiamo soltanto cercando chiarezza, trasparenza e la possibilità di partecipare alla soluzione di questa situazione», dicono le famiglie, affermando che non vogliono solo parole, ma fatti veri per la bonifica dell’area e per garantire un ambiente sicuro dove studiare.
«È normale che vogliamo risultati, non soltanto promesse», hanno aggiunto, chiedendo anche di valutare soluzioni come la rotazione degli alunni tra i plessi o spazi alternativi se necessario.
Il sindaco Vincenzo Voce ha incontrato una delegazione di studenti e genitori spiegando che ogni decisione sarà assunta dopo gli esiti delle analisi dell’Arpacal. «Tra qualche giorno arriveranno i risultati. Se non abbiamo le analisi chimiche, che sono l’unica cosa che ci possono dare indicazione se l’amianto è arrivato là, in quelle fibre, oppure no, quello è il punto di partenza», ha dichiarato.
Le famiglie chiedono ora atti amministrativi chiari e formali, in attesa dei dati ufficiali.