(VIDEO) Crotone premia Ercole Villirillo, la cucina come amore e servizio al territorio

Il Rotary consegna la Targa della Professionalità allo chef del ristorante Da Ercole: passione e impegno per la comunità

A cura di Redazione
27 gennaio 2026 20:05
(VIDEO) Crotone premia Ercole Villirillo, la cucina come amore e servizio al territorio -
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Sulla sua tavola ci sono i profumi della terra e del mare, la conoscenza profonda dei prodotti, l’amore appreso dai nonni e dalla mamma. Dalla sapienza antica nascono piatti sempre nuovi, i più buoni, figli della passione e del rispetto per ciò che si fa ogni giorno. Crotone lo ha premiato nella sala consiliare del Comune: è stato il Rotary Club a conferirgli la Targa della Professionalità, giunta alla trentasettesima edizione.

A fare gli onori di casa il presidente del Rotary di Crotone Francesco Carmine Amoruso, il sindaco Vincenzo Voce, la Sommelier Luciana Marino legata da un rapporto di amicizia con lo chef, parlando appunto della sua cucina che diventa arte. Presenti inoltre il presidente della Provincia Fabio Manica, il presidente di Confindustria Crotone Mario Spanò, il comandante provinciale dei Carabinieri Raffaele Giovinazzo, il maestro orafo Gerardo Sacco, il comandante della Polizia penitenziaria Claudio Caruso insieme alla direttrice della Casa circondariale Maria Stella Fedele. Presenti autorità del territorio, amici, parenti ed estimatori.

Il senso del premio nasce dall’azione professionale rotariana, che valorizza il lavoro come servizio alla comunità e come strumento di crescita collettiva. Il Rotary opera attraverso azioni sul territorio e progetti internazionali, dall’alfabetizzazione alla salute, dall’ambiente al sostegno alle nuove generazioni, fino alla storica battaglia per l’eradicazione della poliomielite. Un impegno che non si limita alle donazioni, ha detto il presidente del club crotonese Francesco Carmine Amoruso, "ma si traduce nel mettere tempo e competenze a disposizione degli altri, secondo il principio di agire al di sopra del proprio interesse".

Francesco Carmine Amoruso dunque spiega il senso della scelta e dialoga con la storia del premiato: «La designazione della Targa della Professionalità non è stata difficile. Parliamo di una persona conosciuta da molti anni sul territorio e anche fuori. Non premiamo solo la qualità professionale, ma ciò che ha dato alla comunità, l’attenzione verso le persone più fragili, il sostegno a ragazzi che ha aiutato a formarsi, anche a sue spese. Questo premio riconosce qualità interiori che rispecchiano i principi rotariani: fare qualcosa con la propria professionalità per il proprio territorio».

Parole che trovano eco nella voce di Ercole Villirillo, titolare del ristorante “Da Ercole” sul lungomare, luogo di sapori autentici di Calabria e meta di personalità di rilievo internazionale. «L’amore per la cucina nasce da mia nonna, che aveva una passione straordinaria. Poi mia mamma ha aperto il ristorante nel 1975 a Capocolonna. Da piccolo giocavo in cucina e ho preso questo lavoro», racconta. Quasi cinquant’anni di carriera che oggi si intrecciano con un riconoscimento speciale: «Ho ricevuto premi in Italia e all’estero, ma questo mi fortifica. Essere premiato dalla mia città, dal Rotary Club di Crotone, nella casa del sindaco, resta. Non è un riconoscimento che passa».

Alla domanda sul piatto migliore, Villirillo sorride e riporta tutto all’essenza: «Metto amore in tutti i piatti, non ce n’è uno migliore. La passione è l’amore che si mette in ogni cosa che si tocca». E sui maestri non ha dubbi: «La mia maestra è stata la nonna, poi la mamma. Ma il nonno ci ha forgiati davvero: ci faceva lavorare la terra. Un cuoco deve conoscere prima la terra e poi il mare, i prodotti, le stagioni. Al mattino zappa, al metro zero il ristorante. Così la passione entra nel dna».

Il dialogo si chiude su cosa significhi essere un buon cuoco oggi, e la risposta è una sintesi di vita: «Studiare è fondamentale, ma bisogna stare a contatto con la terra e con il mare, conoscere i prodotti e fare scelte ogni giorno con passione». Nella sala consiliare quindi Crotone ha riconosciuto non solo un grande professionista, ma un uomo che ha fatto della cucina un atto d’amore verso la sua città.

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